Intesa Ue-Italia sul decreto bollette
Cosa prevede l’accordo sul prezzo dell’energia.
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Mentre in Europa continuano serrate le discussioni e i dibattiti su caro energia, flessibilità fiscale ed Ets, l’Italia ha siglato un’importante intesa con la Commissione europea: Roma e Bruxelles hanno infatti raggiunto, dopo mesi di trattative, l’intesa sulle misure previste dal decreto Bollette.
A farlo sapere è stato Palazzo Chigi, che in una nota ha spiegato che l’accordo è arrivato “dopo intensi e costruttivi scambi tra la Commissione e le autorità italiane l’obiettivo comune di attenuare l’impatto dei costi energetici e limitare l’effetto dell’aumento dei prezzi del gas sul prezzo dell’energia elettrica per le famiglie e le imprese, preservando al contempo la parità di condizioni nel mercato interno minimizzando le distorsioni.”
Da parte della Commissione europea è stato sottolineato come la misura “avrà carattere temporaneo e sarà concepita per ridurre al minimo le distorsioni nel mercato dell’energia elettrica dell’Ue e per preservare gli incentivi agli investimenti a lungo termine nell’energia pulita”. Dunque “compenserà esclusivamente l’aumento dei costi del gas e non coprirà i costi del sistema Ets, garantendo al contempo il pieno trasferimento dei benefici ai consumatori finali”. Infine “ci aspettiamo che l’Italia notifichi rapidamente i propri piani in conformità con il diritto dell’Unione europea”.
L’intesa arrivata tra Roma e Bruxelles ricalca la cosiddetta “eccezione iberica” che la Commissione concesse a Spagna e Portogallo nel 2022: in quel caso Palazzo Berlaymont permise di fatto di imporre un price cap sull’energia. Il nodo della trattativa era noto: in Italia il prezzo dell’elettricità sul mercato e all’ingrosso lo fa soprattutto il gas e mettendo un tetto esclusivamente al costo del gas utilizzato per produrre elettricità, si arriverà alla formazione di un prezzo finale minore. È questo il cuore del decreto bollette che era stato varato a febbraio dal governo Meloni, e su cui la trattativa con l’Ue si è protratta fino a ieri.
Il meccanismo previsto dal decreto bollette entra in gioco lasciando intatte le penalizzazioni sulla Co2 determinate dall’Ets, che rimangono a carico delle imprese, che secondo il governo costituiscono un altro fattore di aumento del prezzo finale dell’elettricità. Sarà dunque lo Stato a coprire la differenza tra il costo reale del gas e quello determinato dal tetto, che sarà poi negoziato da governo e produttori di energia.
La Commissione europea, annuncia l’accordo, ha spiegato anche che “solo i consumatori che beneficiano della misura contribuiranno al suo finanziamento.” E ribadito, come detto in precedenza, che “nel 2022 la Commissione ha approvato un regime volto a ridurre i prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica nel mercato iberico, abbassando i costi di produzione delle centrali elettriche alimentate a combustibili fossili. Tale regime si è rivelato efficace nel raggiungimento di tale obiettivo”, e la misura italiana si basa “su questa prassi”.
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