In Toscana e Veneto migliore iter da stage al lavoro
Percentuali oltre il 66%; al Sud bene anche Basilicata e Puglia.
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È la Toscana, secondo i consulenti del lavoro, la regione della Penisola a “presentare il tasso più elevato di inserimento occupazionale” per i tirocinanti, giacché è lì che “il 67% degli stagisti ha avuto un contratto entro sei mesi” dalla conclusione dell’iter di apprendimento di nuove competenze.
E, a seguire, ci sono “Veneto (66,9%), Marche (66,4%), Umbria ed Emilia-Romagna (66,1%)”.
È quanto emerge dalla lettura del rapporto confezionato dall’Ufficio studi della categoria, in collaborazione con il ministero del Lavoro, dal titolo “I tirocini di Fondazione lavoro e l’inserimento occupazionale”, nel quale si legge che sono stati 200.824 dal 2014 al 2022 gli stage avviati dall’agenzia del Consiglio nazionale dei professionisti. Nel Mezzogiorno, invece, viene precisato, “si distinguono Basilicata e Puglia, con una percentuale di occupazione superiore alla media, rispettivamente del 62,4% e 61%”. Secondo il presidente della Fondazione consulenti per il lavoro Vincenzo Silvestri, i risultati del dossier “testimoniano l’efficacia dell’istituto del tirocinio come strumento per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovanissimi”.
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