In Emilia Romagna stanziati 5 milioni per le attività dei professionisti
Le domande per partecipare al bando dal 7 marzo al 6 aprile 2023
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Rafforzare le attività dei professionisti emiliano-romagnoli, anche attraverso processi di innovazione tecnologica favorendone, al contempo, il riposizionamento strategico e le iniziative di aggregazione.
Come? Sostenendo l’acquisto di attrezzature innovative e infrastrutture telematiche, tecnologiche, digitali, di brevetti, licenze software, cloud o altre forme di proprietà intellettuale, ma anche consulenze specializzate e piccoli interventi murari funzionali alla realizzazione del progetto.
Sono gli obiettivi su cui punta la Regione Emilia-Romagna, che ha stanziato 5 milioni di euro a fondo perduto, utilizzando risorse europee del Programma Fesr 2021-2027, attraverso un bando per il rafforzamento e l’aggregazione delle attività libero professionali. Al bando possono partecipare i liberi professionisti ordinistici che operano in forma singola, associata o societaria ma anche quelli non iscritti a ordini e titolari di partita Iva, autonomi, che svolgono prestazione d’opera intellettuale e di servizi e siano iscritti alla gestione separata Inps. Le domande di contributo dovranno essere inviate dalle ore 10 del 7 marzo 2023 alle ore 13 del 6 aprile 2023, per interventi da realizzarsi entro il 31 dicembre 2023: le richieste vanno compilate, validate e inviate alla Regione esclusivamente per via telematica, tramite l’applicazione web ‘Sfinge 2020’. I progetti dovranno essere avviati a partire dal 1/o gennaio ed essere conclusi entro il 31 dicembre 2023. Il contributo sarà concesso nella forma del fondo perduto nella misura massima del 55% della spesa ammessa e per un importo, comunque, non superiore a 60 mila euro. “Abbiamo bisogno di un mondo delle professioni avanzato e strutturato, all’altezza delle nuove complessità e della transizione digitale e sostenibile dell’intero ecosistema economico”, ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla.
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