Il Cdm approva il ‘Dl bollette’ con misure a sostegno di famiglie e imprese
Nei 4,9 miliardi di euro anche interventi in favore del settore sanitario
In evidenza
Via libera del Consiglio dei ministri al decreto bollette che contiene misure a sostegno di famiglie e imprese contro il caro energia e interventi in favore del settore sanitario per 4,9 miliardi di euro. Per il gas, spiega il Ministero dell’economia, è confermata per il secondo trimestre 2023 la riduzione dell’Iva al 5% e l’azzeramento degli oneri di sistema. Prorogata anche l’aliquota Iva ridotta al 5% per il teleriscaldamento e per l’energia prodotta con il gas metano. “In considerazione della riduzione dei prezzi del gas naturale all’ingrosso” il contributo introdotto a favore dei consumatori fino a 5.000 metri cubi è confermato solo per il mese di aprile e sarà in misura ridotta (pari al 35% del valore applicato nel trimestre precedente).
Prorogato fino al 30 giugno anche il bonus sociale, lo sconto sulle bollette di luce e gas per le famiglie con Isee fino a 15mila euro così come il credito d’imposta al 40% e al 45% dedicato alle imprese che nel primo trimestre del 2023 hanno registrato un incremento del prezzo delle bollette di luce e gas superiore al 30% rispetto al primo trimestre del 2019.
Tra le novità del decreto, prosegue il Ministero, il nuovo incentivo al risparmio energetico per tutti i cittadini, senza limiti di reddito, che a partire dal prossimo 1 ottobre al 31 dicembre 2023 avranno un contributo a compensazione delle spese di riscaldamento che verrà erogato, in quota fissa e differenziato in base alle zone climatiche.
Per l’anno di imposta 2022 arriva anche un regime di tassazione più favorevole per gli imprenditori agricoli che producono e cedono energia fotovoltaica.
Altre Notizie della sezione
Vertice istituzionale a Reggio Calabria.
05 Giugno 2026Avrà luogo oggi nella “Sala Biblioteca” di Palazzo Alvaro sito in Piazza Italia.
Patto migrazione UE, via libera al decreto attuativo
05 Giugno 2026Procedure accelerate alle frontiere dal 12 giugno 2026: l’Italia dovrà esaminare fino a 16mila domande l’anno.
Foglio Europeo: dieci anni dopo la Brexit
05 Giugno 2026Dal bilancio del divorzio britannico alle sfide dell’Ue: tecnologia, difesa, Ucraina e allargamento.
