Formazione Continua in medicina, insediata la nuova Commissione Nazionale
Il Ministro della Salute - On. Orazio Schillaci ha presieduto presso il Ministero della Salute, la riunione di insediamento della nuova Commissione Nazionale per la Formazione Continua che resterà in carica per i prossimi tre anni.
La Commissione, istituita presso Agenas, sarà chiamata ad avviare i lavori per la redazione di un nuovo Accordo Stato – Regioni sulla materia, con l’obiettivo di semplificare e razionalizzare il sistema regolatorio in ambito Ecm, aggiornando la normativa alle più recenti riforme in tema di trasparenza, anticorruzione e conflitto di interessi.
Con l’obiettivo di dare sempre maggiore centralità al processo formativo per i professionisti della sanità, la Commissione sarà, poi, fortemente impegnata nel garantire standard elevati dell’offerta formativa a disposizione. Per quanto riguarda i provider accreditati dal sistema verrà dato maggiore impulso alle attività di verifica sul territorio, al fine di monitorare il corretto svolgimento degli eventi formativi.
Allo stesso modo dovrà essere posta particolare attenzione da parte degli Ordini Professionali al rispetto degli obblighi in materia di formazione continua previsti per ogni singolo professionista. Nel processo di trasformazione in corso del sistema sanitario, la definizione di un’offerta formativa adeguata ai bisogni delle diverse professioni deve essere accompagnata da meccanismi di verifica efficaci per colpire coloro che non rispettino gli obblighi previsti dalla normativa.
COMMISSIONE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA
Altre Notizie della sezione
Nasce la giornata del garantismo nel nome di Tortora
05 Agosto 2026La Camera approva, con l’astensione di Pd, M5S e Avs, la Giornata nazionale dedicata alle vittime degli errori giudiziari che sarà celebrata il 17 giugno. Ora il testo passa al Senato
Assunti a tempo indeterminato oltre 46mila docenti
05 Agosto 2026Di questi quasi 11mila sono insegnanti di sostegno.
Allarme Ceuta, nuova invasione il 15 agosto?
05 Agosto 2026Sui social marocchini cresce la mobilitazione verso Ceuta e Melilla. Madrid teme un nuovo assalto alle frontiere europee.
