Anno: XXVIII - Numero 138    
Giovedì 16 Luglio 2026 ore 13:30
Resta aggiornato:

Home » Euro digitale, prove generali nel 2027

Euro digitale, prove generali nel 2027

Dal conto ai pagamenti, il progetto pilota della Bce simulerà operazioni tra persone e acquisti fisici e on line, in versione beta. Chi sono i fornitori italiani.

Euro digitale, prove generali nel 2027

Sono 36 i fornitori di servizi di pagamento (PSP) selezionati dalla Banca Centrale Europea per dare avvio, nella metà del 2027, al progetto pilota dell’euro digitale: un periodo di 12 mesi in cui verranno testati la funzionalità tecnica e i processi operativi della nuova moneta, oltre che il design e l’esperienza utente. Tra i selezionati, ci sono anche sette italiane: UniCredit, Monte dei Paschi, Banca Sella, Isybank, Numia, Nexi e Poste Italiane.

I provider, tra cui banche e fornitori di servizi non bancari, “rappresentano una vasta gamma di modelli e dimensioni aziendali e provenienti da tutta l’area dell’euro”, fa sapere l’ente in un comunicato, e sono stati scelti tra oltre 50 candidature.

Un segnale importante, secondo Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della Bce e presidente della Task Force di alto livello sull’euro digitale, secondo cui “il forte interesse del mercato per il pilot dimostra la disponibilità del settore privato a impegnarsi attivamente e a progredire rapidamente nel progetto dell’euro digitale per rafforzare il panorama europeo dei pagamenti”.

l concreto, il ‘test’ coinvolgerà la Bce e 19 banche centrali nazionali dell’area euro, nonché commercianti online e commercianti che offrono servizi di routine presso le proprie sedi (ad esempio, mense e ristoranti). Il pilota utilizzerà una versione beta dell’euro digitale, quindi funzionalmente e tecnicamente simile all’euro digitale previsto nella bozza di legge, ma privo di corso legale.

I fornitori selezionati avranno ruoli diversi. Alcuni – i PSP di distribuzione – permetteranno al personale dell’Eurosistema di aprire un conto beta in euro digitale e di effettuare pagamenti. Altri – i PSP di acquisizione – supporteranno i commercianti, consentendo loro di ricevere pagamenti in euro digitale beta. Alcuni fornitori svolgeranno entrambe le funzioni.

Il personale delle banche centrali coinvolte potrà quindi provare i pagamenti in euro digitale versione beta tra persone, sia online sia offline, e da persona ad azienda, sia nei punti vendita fisici, anche tramite Pos, sia negli acquisti online o da smartphone.

I provider ora lavoreranno con le rispettive banche centrali nazionali e con la Bce per avviare la fase pilota. Il traguardo finale è avere la moneta digitale operativa nel 2029.

“Non vediamo l’ora di intensificare la collaborazione e di imparare insieme ai fornitori europei di servizi di pagamento per sviluppare un euro digitale sicuro, efficiente e inclusivo”, ha concluso Cipollone.

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter!Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e libri inerenti la tua professione.

ISCRIVITI

Altre Notizie della sezione

Rapporto sulla fiscalità 2026.

Rapporto sulla fiscalità 2026.

16 Luglio 2026

Il nuovo rapporto della Commissione Europea invita gli Stati membri a modernizzare i sistemi tributari per favorire crescita, innovazione e transizione verde, mentre le entrate fiscali tornano ad aumentare.

Archivio sezione

Commenti


×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.