De Bertoldi (Lega), 'sì a confronto con professioni associative'
Dopo l’appello sull'estensione della norma a tutela della malattia.
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“Quando, nel 2021, riuscii a far approvare, nella Legge di Bilancio, la norma sul differimento dei termini fiscali per i professionisti malati o infortunati, lo considerai un piccolo miracolo, perché la coperta delle risorse finanziarie, che è sempre molto corta, quella volta era riuscita a coprire anche le esigenze di quanti, fino ad allora, a differenza dei lavoratori dipendenti, non avevano diritto alla malattia.
Una battaglia, questa, che continuo a portare avanti, sostenuto sin dall’inizio da Ordini, Casse previdenziali e sindacati professionali, provando ad aggiungere altri tasselli alla norma.
Perciò leggo con interesse, oggi, l’appello al governo e al Parlamento di Assoprofessioni, Colap, Confassociazioni, Confcommercio Professioni e Cna Professioni, che chiedono l'”estensione unitaria” della disciplina anche ai non ordinistici”.
Lo scrive, in una nota, il deputato della Lega e presidente di Lcd (Liberali cristiano-democratici) Andrea de Bertoldi, dopo il comunicato congiunto delle associazioni di rappresentanza delle categorie associative (disciplinate dalla legge 4 del 2013) che hanno fatto sapere di aver inviato a esponenti governativi e parlamentari una richiesta unitaria di estensione della tutela che prevede lo stop agli adempimenti fiscali in caso di malattia, o infortunio (varata con la Legge di Bilancio del 2022, su iniziativa, appunto, di de Bertoldi) ai professionisti associativi, poiché a tutt’oggi applicabile soltanto agli ordinistici.
“A queste organizzazioni rispondo che si potrebbe ragionare insieme, cercando di capire — considerate le peculiarità delle professioni associative, rispetto a quelle degli iscritti agli Ordini — in che modo la norma potrebbe essere modificata”, dichiara il parlamentare leghista.
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