Commercialisti, idee per taglio tasse
Si rifletta su 3 miliardi per uso moneta elettronica
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“Riservare alla misura sperimentale del ‘cashback’ una dotazione di 1,5/2 miliardi, anziché quella di tre miliardi attualmente prevista in manovra, per ridurre una serie di fonti di copertura come quelle relative alla ‘plastic tax’, alla ‘sugar tax’ e alle auto aziendali”: è la proposta formulata nel Consiglio nazionale dei commercialisti, nel corso dell’audizione presso le Commissioni congiunte Bilancio di Camera e Senato. “Condividiamo la volontà politica di introdurre forme di premialità volte ad incentivare l’utilizzo della moneta elettronica – ha detto il consigliere nazionale Maurizio Postal – ma riteniamo meritevole di un momento di riflessione ulteriore il fatto che si destinino ben 3 miliardi a questa misura in un contesto di manovra che, nella ricerca di una quadratura dei conti oggettivamente non semplice, introduce numerosi balzelli, alcuni dei quali per altro più negativi in termini di impatto sui contribuenti, che non positivi in termini di gettito per l’Erario”. Occorre, poi, ha affermato il rappresentante dell’Ordine dei professionisti, considerare “gli aumenti di tassazione che deriveranno dalle modifiche alla disciplina fiscale dei buoni pasto – giuste nella parte in cui incentivano il ricorso ai buoni pasto elettronici, ma discutibili in quella in cui peggiorano la legislazione vigente per quelli cartacei – e delle detrazioni Irpef al 19% per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 120.000 euro. Riservando alla misura sperimentale del cashback una dotazione di 1,5/2 miliardi, comunque consistente e di primissima fascia, rapportata alle dotazioni finanziarie delle altre misure della manovra, si potrebbe agevolmente ridurre, o direttamente eliminare una serie di fonti di copertura attualmente previste nella manovra”, ha scandito Postal.
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