Bonus edilizi senza asseverazione sotto i 40 mila euro
Niente asseverazione o visto di conformità per i lavori e gli interventi al di sotto dei 40 mila euro.
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Sarà possibile, per quelli oltre questa cifra, per cui continuerà ad applicarsi il controllo preventivo, portare in detrazione la spesa aggiuntiva legata al visto e all’asseverazione. Escluso dalle esenzioni il bonus facciate, intervento più sensibile degli altri a rischi di frodi, per cui le misure si applicano indipendentemente dagli importi. E decorrenza delle misure solo dopo l’entrata in vigore della legge di bilancio. Sono questi alcuni interventi sposati dalle forze di maggioranza per la seconda faccia delle misure riguardanti le edilizia quella relativa alla stretta contro le frodi.
I punti, portati all’attenzione del ministero dell’economia, sono al vaglio in attesa di ricevere il via libera di fattibilità e essere trasformati in emendamenti concordati alla legge di bilancio. La legge è al momento in commissione finanze del Senato e i relatori Daniele Pesco (M5S), Vasco Errani (Pd), Erica Rivolta (Lega) ieri hanno avuto con il ministero dell’economia una riunione con il sottosegretario, Alessandra Sartore e il viceministro, Laura Castelli, per la definizione della linea e dei temi oggetto delle modiche. Al momento in commissione resta da sbrogliare il groviglio dei segnalati per dare l’avvio alle procedure di voto a partire dal 14 dicembre. Per il capitolo delle modifiche al decreto legge antifrodi, che è stato trasfuso con un emendamento del governo alla legge di bilancio, si va verso l’esclusione degli interventi in edilizia libera per un valore dei lavori al di sotto dei 40 mila euro. Si tratta di lavori di piccoli importi come ad esempio la sostituzione della caldaia, degli infissi o dei condizionatori per i quali l’introduzione dei nuovi oneri e adempimenti come il visto di conformità e l’asseverazione avrebbero creato un aggravio sproprozionato nei costi. Le procedure di asseverazione e visto di conformità resterebbero per gli importi dal valore oltre la soglia individuata. In quel caso però, secondo l’accordo della maggioranza dovrebbe essere consentita la possibilità di portare in detrazione il costo del servizio. Inoltre sull’entrata in vigore si spinge acché le regole siano attuabili solo dopo la pubblicazione del decreto prezzi, tassello ancora mancante. Per le novità sul superbonus negli emendamenti si lavora per eliminare anche il riferimento prima casa agli interventi sulle villette riportando la possibilità di applicare l’agevolazione a due unità abitative. Inoltre si cerca di uniformare i termini nei condomini per il lavori trainati e trainanti.
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