Sabato giornata «nera» dei controlli: 5.000 multe e 50 positivi a spasso
E c’è addirittura chi è uscito di casa nonostante fosse in quarantena perché trovato positivo
In evidenza
È stata una giornata «nera». Perché il 28 marzo, primo sabato dopo l’entrata in vigore del decreto legge che prevede sanzioni da 400 a 3.000 euro per chi viola i divieti di spostamento decisi per contenere il contagio da Coronavirus, ben 4.942 persone sono risultate non in regola. Quasi il doppio del giorno precedente, nonostante siano stati fatti meno controlli. Il 26 marzo scorso, primo giorno dopo il nuovo decreto che ha sostituito la denuncia penale con la sanzione amministrativa, in tutta Italia sono state controllate 183.578 cittadini e soltanto 1.515 non sono stati in grado di giustificare l’uscita da casa. Il giorno successivo, venerdì, i controlli sono stati 210.365 e le multe 2.783 con una percentuale che si è mantenuta costante. L’impennata è arrivata sabato quando i fermati sono scesi a 203.011 ma gli “irregolari” sono stati 4.942. Cittadini che, nonostante i divieti e forse attratti dalla bella giornata, hanno ignorato tutte le misure di contenimento e sono andati in giro in auto oppure a piedi. Hanno passeggiato con la scusa della spesa o di andare a trovare un parente anziano o malato. E c’è addirittura chi – ne sono stati denunciati 50 – è uscito di casa nonostante fosse in quarantena perché trovato positivo al Covid-19 e adesso rischia di essere processato per epidemia colposa. Giovedì erano stati addirittura 129 i malati che senza preoccuparsi minimamente del pericolo causato, erano in strada nonostante le norme prevedano il completo isolamento. Una situazione tanto grave da convincere i responsabili della sicurezza a potenziare i posti di blocco, come infatti è stato previsto nella circolare firmata ieri dal prefetto Matteo Piantedosi. Il capo di gabinetto del Viminale ha richiamato la direttiva del capo della polizia Franco Gabrielli del 13 marzo scorso che organizzava il dispositivo sottolineando come «la diffusa azione di verifica necessaria in questa fase emergenziale impegna, non solo le Forze di polizia, ma anche i Comuni, per il tramite dei Corpi e Servizi di polizia locale, in un momento delicato per la vita del Paese in cui tutte le polizie, ivi comprese quelle locali, costituiscono risorse essenziali per garantire la sicurezza delle relative comunità, contribuendo altresì alla sorveglianza sul rispetto delle misure emergenziali adottate».
Altre Notizie della sezione
Anm, rumors sul prossimo leader: sempre più a sinistra?
27 Marzo 2026Le frasi infelici di singoli magistrati, anche molto autorevoli, come di singoli politici, possono essere inquietanti e spaventare, ma restano espressioni individuali. Una toga che straparla o minaccia non fa sistema.
Ecco i post al veleno dei magistrati contro gli avvocati
26 Marzo 2026Dopo il voto referendario, sui social arrivano le invettive contro chi ha sostenuto il Sì alla riforma. Il caso del giudice Francesco Agnino segnalato a Via Arenula.
Flotilla di Salis a Cuba, attivisti in hotel di lusso.
23 Marzo 2026E il popolo è senza luce L'inchiesta giornalistica del New York Post sulla nuova Flovilla a Cuba.
