Quanto è costato davvero il referendum?
Ecco quanto è costato davvero il referendum 2025 lavoro e cittadinanza allo Stato italiano.
Come fare a capire quanto è costato davvero il referendum? Innanzitutto, bisogna sapere che le spese necessarie per lo svolgimento dei referendum e delle elezioni sono autorizzate e stanziate attraverso appositi provvedimenti, com’è avvenuto in questo caso con il decreto-legge n. 27/2025. Quest’ultimo, convertito in legge e modificato dalla legge n. 72/2025, individua precisamente i costi delle elezioni e del referendum per l’anno in corso. In particolare, si ha un costo di 1.030 euro a sezione (su un totale di 61.951 sezioni) e un costo di 185 euro per ognuno dei 1.492 seggi speciali.
Per gli elettori all’estero (5,3 milioni secondo le stime aggiornate al 30 giugno 2024) è stato invece ipotizzato un costo medio di 4,50 euro ciascuno per la posta prioritaria. Ciò significa che il referendum costa in totale 88.034.163 euro (63.809.530 delle sezioni + 276.020 per i seggi speciali + 23.948.613 euro per gli elettori all’estero).
Come evidenziano i documenti ufficiali, il costo del referendum si aggira intorno a 88 milioni di euro, sicuramente non più del quadruplo come lasciato intendere da Meloni. Non si tratta di un dato inventato, bensì proveniente da una stima datata e a dir poco sorpassata che era stata diffusa nel 2009, contando anche innumerevoli costi indiretti e ampi (come il servizio di baby sitter a carico delle famiglie a causa della chiusura scolastica per adibire i seggi). Si può serenamente concludere che il referendum non costa affatto 400 milioni di euro.
Considerando che le stime si basano sul compenso del presidente, il segretario e gli scrutatori, gli oneri per lo svolgimento contemporaneo delle elezioni amministrative e dei referendum rimangono analoghi, rappresentando di fatto una scelta più conveniente.
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