Perquisizione della Guardia di Finanza a casa di Giuseppe Conte.
A sganciare la bomba è il quotidiano Domani che, con un articolo in prima pagina, riporta la notizia di una perquisizione della Guardia di Finanza a casa dell’ex Premier Giuseppe Conte. Secondo quanto riferito dal quotidiano, la perquisizione sarebbe scattata per are luce su una serie di consulenze dal valore di circa 400.000 euro.
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Secondo la ricostruzione fornita da Domani, la perquisizione è scattata nell’ambito di un inchiesta a modello 44, quindi senza indagati. L’attività degli inquirenti sarebbe nata sulla base delle dichiarazioni di Piero Amara. L’accertamento è volto a verificare che le consulenze in questione si siano effettivamente svolte correttamente.
“I militari hanno chiesto all’ex presidente del Consiglio l’acquisizione di fatture e documenti delle consulenze (circa 3-400mila euro, non tutti pagati) che l’ex premier ha svolto per alcune società di Francesco Bellavista Caltagirone, ex patron del gruppo Acqua Marcia“, scrive Domani nella sua esclusiva in prima pagina.
Sempre secondo quanto riferito da Domani, gli uomini della Guardia di Finanza avrebbero raggiunto anche l’avvocato Guido Alpa e altri due legali.
“Il nuovo fascicolo d’indagine è a modello 44 (ad oggi, dunque, senza indagati) ed è planato da poco sulla scrivania della magistrata romana Maria Sabina Calabretta. La pm ha ereditato la pratica dai colleghi di Perugia che indagano da mesi sulle dichiarazioni dell’imprenditore Piero Amara“, scrive ancora Domani nella sua esclusiva.
Si tratta quindi, secondo quanto riferito dal quotidiano, di una operazione legata alle parola di Piero Amara e coordinata dalla pm Maria Sabina Calabretta.
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