Il dado è tratto. Appendino si dimette da vicepresidente e scuote i 5 stelle
“Dobbiamo metterci tutti in discussione”, ha detto l'ex sindaca di Torino durante il Consiglio nazionale.
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Critiche alla collocazione nel campo largo, ai magri risultati elettorali e a un partito sempre più personale. La prossima settimana le elezioni per il nuovo presidente: l’unico candidato è Conte
Dopo qualche giorno di riflessione, dunque, le dimissioni di Chiara Appendino sono arrivate. La vicepresidente cinque Stelle, già sindaca di Torino, ha ufficializzato l’addio minacciato all’indomani della debacle un Toscana durante il Consiglio nazionale che, apprende HuffPost, è ancora in corso. “Dobbiamo metterci tutti in discussione”, avrebbe detto, in sostanza, Appendino. Nei giorni scorsi tra lei e Giuseppe Conte c’è stata una lunga telefonata. Che, però, non ha sciolto i nodi. L’ex sindaca di Torino, infatti, ha posto il tema dello scarno risultato avuto dal Movimento nelle ultime 3 elezioni regionali. Mettendo, di fatto, in dubbio il campo largo. O, per usare termini più tecnici, “la postura dei 5 stelle nell’alleanza”.
Questi suoi distinguo hanno scatenato una levata di scudi dei contiani di ferro nei suoi riguardi, tra ricordava che senza le alleanze i 5 stelle sarebbero irrilevanti, chi insinuava che dietro questa mossa ci fosse l’ombra di Grillo e chi, invece, le ricordava che “la nomina è politica”. Un modo, questo, per dirle: “Se sei lì è perché l’ha voluto Conte”.
Il mandato di Appendino, in ogni caso, termina pochi giorni prima della sua scadenza naturale. La prossima settimana, infatti, si svolgeranno le elezioni per il nuovo vertice del Movimento. Neanche a dirlo, sarà l’unico candidato in corsa: Giuseppe Conte.
Per il Movimento si apre una stagione di turbolenze. Quanto gravi saranno dipenderà anche dalle prossime regionali.
di Federica Olivo su Huffpost
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