Genitori, ecco chi vuole occupare
Preside 007 si “infiltra” nelle chat, contestata una circolare del dirigente del Nautico di Genova. Ieri nuove occupazioni in diversi istituti.
Nuove occupazioni, e i presidi si muovono con anticipo: in modo anche non del tutto condiviso. Mentre ieri a Genova gli studenti hanno occupato – o preso in autogestione – succursali o sedi di diversi istituti superiori, sull’onda lunga delle agitazioni studentesche ufficialmente “contro la guerra e contro il caro vita”, il preside dell’istituto nautico San Giorgio di Genova, Paolo Fasce, si è “infiltrato” nelle chat studentesche per avvertire i genitori e segnalare i possibili “organizzatori” delle occupazioni.
Con una circolare inviata sul registro elettronico della scuola, il dirigente ha comunicato alle famiglie un elenco di numeri di telefono (non integrali ma riconoscibili per le ultime tre cifre) che sarebbero riconducibili ai ragazzi “dell’organizzazione” delle possibili occupazioni (che peraltro ieri sono state quanto meno tentate anche nella sua scuola), invitando sostanzialmente i genitori a parlarne in famiglia.
Un’operazione da agente segreto, di tenore vagamente poliziesco, che ha suscitato perplessità tra alcuni genitori che hanno denunciato la cosa e mosso anche le critiche della Flc Cgil: “Rendere nota, seppur solo alle famiglie, l’esistenza di una chat tra ragazzi, risulta un atteggiamento altamente diseducativo che può far venire meno la fiducia degli studenti nel sistema scolastico. La scuola deve avviare un dialogo proficuo con gli studenti, improntato ai valori educativi e formativi, senza mai fare venir meno quello che è il suo ruolo: formare coscienze critiche. Non ci stupiamo del comportamento di Fasce, più attento a reprimere che ad avviare un dialogo costruttivo”, dice Elena Bruzzese, segretaria provinciale del sindacato.
Fasce rivendica la bontà della sua iniziativa: “Nell’ambito della collaborazione scuola-famiglia e nel rispetto della privacy, mi è sembrato corretto dare queste informazioni”.
Ma come ha avuto accesso a quei numeri di telefono? “Me li hanno segnalati. Poi magari cambieranno, cambia tutto molto in fretta”. Ieri il dirigente ha dovuto comunque fare i conti con un primo tentativo di occupazione della scuola: l’anno scorso una iniziativa analoga al Nautico era finita in violenta polemica con gli studenti perché durante l’occupazione avevano lasciato entrare estranei che si erano resi colpevoli di atti di vandalismo.
“Al di là delle proteste di taglio politico, qui mi contestano i danni a una porta del bagno, che però è responsabilità di un vandalo e quindi è stata denunciata come tale, quindi dobbiamo aspettare l’esito del rimborso assicurativo. E poi ci sono altri problemi minori, comunque domani (oggi, ndr) verranno i tecnici della Città metropolitana (ente responsabile della manutenzione delle scuole superiori del territorio, ndr) per vedere se ci sono interventi urgenti da intraprendere”.
Ieri, i ragazzi hanno occupato la palestra ed erano in trattativa per prendere tutta la scuola. Ma a iniziare la girandola di occupazioni, già lunedì, avevano cominciato gli studenti dell’istituto agrario Marsano, preoccupati anche delle proteste degli agricoltori nel Sud: “Noi siamo gli agricoltori del futuro, siamo solidali con loro”, ha detto Tommaso, uno degli occupanti.
All’alba di ieri le occupazioni scolastiche hanno poi riguardato la sede di via Dino Col dell’istituto tecnico Gastaldi – Abba, a Sampierdarena, e poi della succursale del liceo artistico Klee-Barabino di salita delle Battistine, a Castelletto.
Qui la protesta degli studenti si è fusa con quella dei docenti che hanno avviato lo stato di agitazione contro la preside Alessia Patti, accusata di non avere gestito a dovere soprattutto l’organizzazione degli insegnanti di sostegno. “Non scendiamo a Patti”, è un ironico striscione degli studenti, che l’anno scorso durante una simile occupazione si erano già scontrati duramente con la stessa dirigente.
Resta fluida infine la situazione all’istituto professionale Odero di Sestri Ponente, dove i ragazzi, inizialmente tesi all’occupazione, dopo un confronto con i docenti si sono divisi in due fazioni; a ieri sera, la situazione sembrava andare verso una autogestione (cioè una gestione dei tempi scolastici da parte degli studenti, ma con la supervisione dei docenti).
Concluse invece venerdì scorso le prime occupazioni, quelle dei licei Gobetti di Sampierdarena, Lanfranconi di Voltri e Calvino di Sestri Ponente (che ospita anche un istituto tecnico).
A sostenere in modo organico le occupazioni è il movimento Osa (Opposizione studentesca di alternativa) che venerdì scorso aveva organizzato in tutta Italia una serie di scioperi studenteschi, culminati anche con duri scontri a Milano e Torino. La stessa Osa, insieme a Usb e, a Genova, i portuali del Calp, promuove un nuovo “sciopero generale” contro guerra e carovita per il 30 ottobre prossimo.
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