Anno: XXVIII - Numero 209    
Martedì 3 Novembre 2026 ore 13:30
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Falsi allarmi bomba, paura in 271 scuole

Evacuati istituti a Roma e Genova dopo una mail con minacce di esplosioni firmata da presunti militanti iraniani.

Falsi allarmi bomba, paura in 271 scuole

Paura nelle scuole italiane per una raffica di minacce bomba recapitate via e-mail a 271 istituti scolastici. Il messaggio, inviato contemporaneamente a numerose scuole del Paese, era firmato da un mittente che si spacciava per il «corpo delle guardie della rivoluzione islamica» e annunciava la presenza di ordigni esplosivi negli edifici, minacciando anche di uccidere o mutilare eventuali sopravvissuti. Una comunicazione dai toni particolarmente violenti che ha fatto scattare le procedure di emergenza e l’evacuazione di diversi istituti.

A Roma, tra le scuole interessate, c’è la elementare Rodari, nel quartiere Tuscolano. La dirigente scolastica, Anna Fucile, ha ricevuto la comunicazione intorno alle 10.15. «Sostenevano di aver lasciato un sacchetto di plastica contenente dell’esplosivo e che lo avrebbero fatto esplodere con un detonatore a distanza», ha raccontato la preside, spiegando che il messaggio conteneva anche minacce di morte e mutilazioni nei confronti di chi fosse sopravvissuto all’esplosione.

Di fronte alla gravità dell’avvertimento, la dirigente ha immediatamente attivato il piano di emergenza, avvertendo la polizia postale, il commissariato di zona e la polizia locale. I bambini sono stati fatti uscire dall’edificio e accompagnati nel vicino parco di Villa Lais, mentre le famiglie venivano informate dell’accaduto con la necessaria cautela, per evitare di alimentare il panico.

Sul posto sono intervenuti gli artificieri e le unità cinofile specializzate nella ricerca di esplosivi. I controlli, secondo quanto riferito dalla preside, non hanno fatto emergere alcuna presenza sospetta. Ma la dimensione dell’episodio è apparsa subito più ampia: nella stessa comunicazione figurava infatti un elenco di 271 scuole destinatarie, otto delle quali situate nella capitale.

«Non ci si può comportare in questo modo, non si possono spaventare così le persone e creare disservizi così gravi», ha commentato Fucile, descrivendo il caos provocato dalla minaccia e le difficoltà organizzative legate all’evacuazione degli alunni.

La stessa emergenza si è verificata a Genova, dove tre istituti sono stati evacuati in via precauzionale. Le segnalazioni hanno riguardato le scuole San Teodoro, in via Bologna, Duca degli Abruzzi, in via Centurione, e Staglieno, in via Lodi. Anche in questo caso l’allarme è scattato dopo la ricezione di una comunicazione minatoria inviata a diversi indirizzi cittadini, dal levante al ponente, passando per il centro.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, con artificieri e unità cinofile, insieme ai vigili del fuoco. Sono stati avviati tutti gli accertamenti per verificare l’eventuale presenza di ordigni. Le prime indicazioni fanno propendere per falsi allarmi, ma le verifiche sono proseguite per escludere ogni rischio.

Segnalazioni analoghe sono arrivate anche da altre città italiane. Una minaccia coordinata, almeno per modalità e destinatari, che ha coinvolto centinaia di istituti e costretto dirigenti scolastici, forze dell’ordine e famiglie a gestire una situazione di forte tensione. Resta da chiarire chi abbia spedito i messaggi e quale fosse il reale obiettivo dell’operazione. L’attribuzione al gruppo iraniano, infatti, deriva esclusivamente dal contenuto della mail e non costituisce una conferma dell’effettivo coinvolgimento dell’organizzazione.

 

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