Agenzia delle Entrate, tre funzionari ai domiciliari. «Corruzione e accesso abusivo al sistema informatico»
Operazione polizia a Roma, coinvolti anche due professionisti. Un giro di mazzette
In evidenza
Corruzione e accesso abusivo a sistema informatico. Per questo, tre funzionari dell’Agenzia delle Entrate sono agli arresti domiciliari e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per un dipendente dell’Agenzia in pensione e per due professionisti. I poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Roma hanno eseguito all’alba un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali, emessa dal gip su richiesta della Procura, per i reati appunto di corruzione e accesso abusivo a sistema informatico.
Agenzia delle Entrate, funzionari ai domiciliari
Per gli investigatori esisteva un rodato sistema corruttivo attraverso cui i tre dipendenti – impiegati presso gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate di Roma 3 e Roma 4 – asservivano la propria pubblica funzione agli interessi di alcuni professionisti del settore contabile, dietro compensi in denaro o pagamento di pranzi al ristorante.
I tre funzionari si sarebbero avvalsi anche abusivamente dei sistemi informatici e telematici dell’Anagrafe Tributaria in dotazione all’Agenzia delle Entrate per consultare le informazioni necessarie a ottenere gli elementi utili alla conclusione delle pratiche relative ad accertamenti fiscali o a contratti di comodato o successioni per ottenere l’abbattimento totale o la sensibile riduzione delle somme di denaro richieste dal fisco. Le cifre richieste dai pubblici ufficiali variavano a seconda dell’importo dell’avviso o della cartella ed in base alla complessità della pratica.
Il Messaggero
Altre Notizie della sezione
Remigrazione, depositate le firme per la proposta di legge
01 Luglio 2026Il Comitato presenta in Parlamento le 150mila adesioni alla Pdl di iniziativa popolare. Presidio delle forze dell'ordine durante il deposito.
Leccio monumentale incendiato a Bagno a Ripoli
30 Giugno 20264 minori: volevano cuocere wurstel.
Il flop delle rottamazioni.
29 Giugno 2026Lo certifica la Corte dei conti. Le definizioni agevolate non aumentano dunque il tasso di riscossione, fermo al 14,7 per cento.
