Rdc, i nodi da sciogliere
Il Presidente di Fondazione Lavoro Silvestri fa il punto sulle criticità della seconda fase della misura
In evidenza
È partita in ritardo e procede a rilento la fase 2 del reddito di cittadinanza. I Centri per l’impiego, assistiti dai “navigator”, stanno procedendo alla convocazione degli oltre 700mila percettori del reddito di cittadinanza, diffusi principalmente in Campania, Sicilia e Lazio. In assenza, però, di una piattaforma unica verso la quale far convergere tutte le informazioni riguardanti i percettori della misura, i Cpi, le Regioni e l’Anpal e consentire la verifica dei requisiti per il riconoscimento del beneficio e la stipula del patto per l’inclusione sociale e per il lavoro, questa complessa operazione rischia di avere forti ricadute anche sulle imprese. In particolare, su quelle che decidono di assumere il beneficiario del reddito di cittadinanza utilizzando l’esonero contributivo. In web tv Vincenzo Silvestri, Presidente della Fondazione Consulenti per il lavoro, fa il punto delle criticità di questa seconda fase e dei nodi ancora da sciogliere, ricordando che nella circolare n.8/2019, realizzata in collaborazione con la Fondazione Studi, sono contenute le FAQ sulla gestione dei processi operativi legati alla misura di politica attiva.
Altre Notizie della sezione
Scontro Grillo-Conte sul simbolo M5S
17 Settembre 2026Niente problemi con nuova legge elettorale per l'ex premier: raccolta firme non impatta.
Grillo, guerra totale a Conte
16 Settembre 2026Il fondatore spara sul M5S: “Zero Stelle”. E ora può arrivare la lista anti-Conte.
Riecco il partito del No
15 Settembre 2026Il 25 settembre battesimo del fuoco a Napoli per il movimento che raccoglie l’eredità del fronte anti Nordio. E che si candida a diventare costola movimentista del Campo largo.
