La Fism sollecita il proseguimento del confronto istituzionale sullo scudo penale
Il presidente Gesualdo chiede che il dialogo tra governo, istituzioni e rappresentanze mediche continui, così da arrivare a un testo condiviso.
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Pur rispettando le complessità del percorso legislativo, la Fism, che rappresenta oltre 200 società scientifiche attive su tutto il territorio nazionale sottolinea – in una nota – l’importanza di un iter tecnico- istituzionale, rapido ed equilibrato, finalizzato a favorire soluzioni condivise e sostenibili..
“Un sistema che garantisce la tutela dei pazienti e la serenità dei professionisti è possibile e auspicabile – afferma il presidente della Fism Loreto Gesualdo – ma serve un dialogo tecnico serio che, da parte nostra, abbiamo avviato e sostenuto sia con audizioni presso i tavoli istituzionali che con proposte concrete, anche su temi di tutela e partecipazione attiva dei cittadini”. Ogni misura normativa proposta – sottolinea Fism – deve prioritariamente preservare il diritto dei cittadini a ottenere giustizia civile in caso di danni da eventi avversi, senza rinviare o subordinare i risarcimenti ai tempi del procedimento penale. Al contempo – aggiunge – è necessario “fornire ai professionisti sanitari un contesto normativo chiaro, proporzionato e rispettoso delle condizioni operative reali, per limitare il ricorso alla medicina difensiva e salvaguardare la qualità delle cure”.
Esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, dalla Commissione presieduta dal Consigliere Adelchi D’Ippolito, dal viceministro Francesco Paolo Sisto e dal Sottosegretario Marcello Gemmato, Fism assicura che “continuerà, alla ripresa dell’attività parlamentare ad apportare il proprio contributo” ai tavoli tecnici e alle audizioni istituzionali predisposti su queste tematiche, contribuendo con analisi e suggerimenti volti a migliorare l’efficacia e la sostenibilità delle disposizioni sulla responsabilità professionale nell’interesse dei cittadini, dei professionisti e del Servizio sanitario nazionale.
Adnkronos
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