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Il Patient Summary non è sostenibile

Serve automatizzazione e riconoscimento del lavoro medico.

Il Patient Summary non è sostenibile

Il Profilo Sanitario Sintetico (Patient Summary), così come attualmente previsto nell’ambito del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, non è sostenibile per i Medici di Medicina Generale.

È la posizione espressa da SNAMI a seguito dell’incontro tenutosi presso il Ministero della Salute.

“Non si può continuare ad aggiungere nuovi adempimenti ai medici di famiglia senza considerare il carico di lavoro già oggi eccessivo – dichiara Simona Autunnali, tesoriera nazionale SNAMI –. La compilazione manuale del Patient Summary è inefficiente e inaccettabile. Il sistema deve essere automatizzato, utilizzando i dati già presenti nel SSN. Al medico deve spettare la verifica e la validazione finale, anche alla luce delle rilevanti implicazioni medico-legali”.

SNAMI evidenzia inoltre la forte disomogeneità con cui il percorso sta avanzando sul territorio nazionale.

“Ogni Regione sta procedendo in ordine sparso, con modalità diverse e con una formazione spesso inadeguata, che troppo frequentemente non coinvolge realmente i Medici di Medicina Generale – afferma Matteo Picerna, vice segretario nazionale SNAMI –. Un passaggio così delicato non può essere gestito senza uniformità, senza chiarezza operativa e senza il contributo diretto di chi lavora ogni giorno sul territorio”.

Il sindacato ribadisce inoltre che la compilazione e l’invio del Patient Summary rappresentano un’attività aggiuntiva, che necessita di un riconoscimento preciso anche sul piano organizzativo e contrattuale.

“Inviare il Patient Summary richiede tempo, responsabilità e lavoro qualificato – conclude Autunnali –. Per questo deve essere incentivato e deve poter essere svolto in spazi orari dedicati, sottratti al debito orario e alle ulteriori ore aggiuntive già previste”.

SNAMI chiede quindi un modello nazionale uniforme, automatizzato, sostenibile e contrattualmente riconosciuto, che tuteli il lavoro dei medici e non sottragga tempo all’assistenza.

 

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