Riabilitazione, svolta multiprofessionale
Fno Tsrm e Pstrp chiede équipe integrate e cure di prossimità.
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La Fno Tsrm e Pstrp sostiene la proposta di legge c. 1199 in materia di riabilitazione, proponendo a tal riguardo di ampliarne l’impianto normativo, al fine di garantire il pieno coinvolgimento di tutte le professioni sanitarie dell’area riabilitativa.
“Guardiamo con favore alla proposta di legge, purché il suo percorso legislativo conduca a una formulazione più ampia e inclusiva, capace di includere l’intera area della riabilitazione”. È quanto ha affermato il presidente Diego Catania durante l’audizione parlamentare tenutasi questa mattina davanti i componenti della XII Commissione Affari sociali della Camera dei deputati.
“La Federazione nazionale – ha sottolineato Catania – riconosce il valore dell’iniziativa legislativa”, che punta a portare la riabilitazione più vicino alle persone attraverso l’assistenza domiciliare, le cure primarie e le Case della comunità. “La nostra proposta è costruire percorsi integrati, con équipe multiprofessionali che possano rispondere ai bisogni clinici e funzionali della persona, nel rispetto delle competenze di ciascuna professione”.
Il modello proposto dalla Fno Tsrm e Pstrp intende valorizzare tutte le professioni dell’area della riabilitazione rappresentate dalla Federazione nazionale: Logopedisti, Terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, Terapisti occupazionali, Tecnici della riabilitazione psichiatrica, Educatori professionali, Ortottisti e Podologi.
“Il punto decisivo è, secondo noi, l’appropriatezza”, sottolinea Catania. Insieme alla prevenzione e all’equità, questo principio guida un modello che prevede accesso unico, valutazione multiprofessionale, progetto riabilitativo personalizzato e continuità assistenziale, con il coinvolgimento e il sostegno delle famiglie.
“L’obiettivo comune deve essere una riabilitazione di prossimità che riduca la frammentazione, migliori l’accesso alle cure, aumenti l’appropriatezza delle prestazioni, sostenga le persone assistite e renda il sistema sanitario più solido”, ha concluso il Presidente Catania.
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