I fondi integrativi sono migliori alleati del Ssn
Stella (Confprofessioni) in audizione alla Camera lancia la proposta per rendere più efficienti i servizi pubblici e migliorare la salute della collettività.
In evidenza
«I fondi sanitari integrativi possono diventare i migliori alleati della sanità pubblica, a patto che venga messa in atto una strategia politica di ampio respiro che rafforzi l’integrazione con il Ssn e favorisca le agevolazioni fiscali anche per i lavoratori autonomi e liberi professionisti». È forte e chiaro il messaggio del presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, intervenuto ieri in audizione in Commissione Affari sociali della Camera, dove si sta discutendo sui fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale. I vantaggi e le ragioni a favore della proposta lanciata da Confprofessioni, la prima Confederazione in Italia a introdurre nell’ambito del Ccnl degli studi professionali strumenti di assistenza sanitaria integrativa per tutti i lavoratori, sono numerose e rilevanti in termini di efficienza dei servizi pubblici, buona amministrazione e salute della collettività. Secondo Stella, infatti, grazie ai fondi sanitari integrativi «si snellisce il carico di lavoro e la complessità organizzativa delle strutture della sanità pubblica, si amplia la libertà di scelta delle cure e dei servizi, aumenta lo spazio per gli investimenti imprenditoriali nella sanità privata e si tutelano le fasce più deboli nel rispetto del principio di sussidiarietà previsto dalla Carta Costituzionale». Un vero e proprio patto per la salute di tutti i lavoratori che, però, si scontra con «la disparità di trattamento che esiste oggi in Italia tra sostegno e supporto della sanità integrativa a favore dei lavoratori dipendenti rispetto ai lavoratori autonomi, quali i liberi professionisti, la cui domanda di tutele di welfare è in continua crescita» conclude Stella.
Notizie Correlate
Una riforma frammentata rischia di indebolire il sistema
16 Febbraio 2026Nel corso dell’audizione sul ddl di riforma degli ordinamenti professionali, il vicepresidente di Confprofessioni, Andrea Dili, ha richiamato la necessità di un intervento organico.Nel corso dell’audizione sul ddl di riforma degli ordinamenti professionali, il vicepresidente di Confprofessioni, Andrea Dili, ha richiamato la necessità di un intervento organico.
Le libere professioni sono un asset strategico della duplice transizione
03 Febbraio 2026Presentato il Libro Bianco di Confprofessioni “Made in Italy 2030”
Confprofessioni: approvato all’unanimità il nuovo statuto
15 Dicembre 2025Le venti Associazioni aprono una nuova fase per la Confederazione, rafforzando governance e rappresentanza.
