Commercialisti, valore aggiunto -12,5% dal 2007
'Vero e proprio depauperamento del comparto'
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Dal 2007 al 2019, mentre “il valore aggiunto pro capite si è cresciuto dello 0,9%, quello dell’industria è aumentato del 13,8%, e quello dei servizi è rimasto quasi invariato con una leggera riduzione (-0,2%), la branca delle “Attività professionali, scientifiche e tecniche” ha, invece, subito un vero e proprio crollo con un calo a due cifre pari a -12,5%”. Ad affermarlo è stato oggi il tesoriere del Consiglio nazionale dei commercialisti Roberto Cunsolo, nella Commissione Lavoro della Camera.
Perciò, ha spiegato, “a parità di ‘input’ di lavoro, le attività professionali, a dieci anni dalla crisi, producono mediamente molto meno rispetto a prima. Si è verificato un vero e proprio depauperamento del comparto, soprattutto della sua capacità di generare valore aggiunto”, ha affermato, infine.
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