Consulenti del Lavoro ed Ela per promuovere cultura del lavoro etico
Nell' incontro a Bratislava con l'Autorità europea del lavoro la Categoria ha presentato le sue azioni per il contrasto al sommerso e la diffusione della legalità.
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Diffondere la cultura del lavoro regolare, contrastare il lavoro sommerso, promuovere lo scambio di best-practices tra Stati Membri, favorire la transizione verso il nuovo modello organizzativo introdotto dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Sono queste le direttrici su cui si sono basati i lavori del Seminario, organizzato ieri da Ela (Autorità Europea del Lavoro) e svoltosi a Bratislava, sede dell’istituzione comunitaria. L’incontro, organizzato con le delegazioni dei Consulenti del Lavoro italiani e rumeni, è stato l’occasione per discutere dei temi lavoristici di più stretta attualità in Europa. “Abbiamo testimoniato l’impegno dei Consulenti del Lavoro italiani per il contrasto del lavoro sommerso, portando l’esempio del Protocollo Legalità, operante da oltre dieci anni con l’Ispettorato del Lavoro”, ha dichiarato il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca. “Così come abbiamo presentato il progetto ‘Generazione Legalità’, che mira a diffondere tra gli studenti, attraverso un videogioco interattivo, la cultura del lavoro etico e regolare”, ha aggiunto. L’incontro ha posto le basi per l’organizzazione di momenti formativi e informativi sui temi in discussione e, in particolare, su come promuovere una mobilità dei lavoratori in Europa equa ed efficace. “L’Ela è impegnata a promuovere la crescita professionale e a migliorare le competenze
in materia di mobilità del lavoro in Europa, a beneficio dei datori di lavoro e dei lavoratori dei due paesi e di tutta l’Unione europea”, ha dichiarato il direttore esecutivo dell’Ela, Cosmin Boiangiu
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