Carceri italiane, un sistema al collasso
Se ne parla il 19 settembre a Firenze.
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Si terrà il prossimo 19 settembre a Firenze, il convegno “Lo stato generale dell’esecuzione penale. Anatomia di un disastro: analisi e proposte”, promosso dall’Unione delle Camere Penali Italiane. Cinque sessioni di lavoro, con avvocati, magistrati, accademici e rappresentanti del Parlamento e del Governo, per ricostruire la crisi strutturale del sistema penitenziario italiano e mettere a punto proposte concrete da sottoporre a Parlamento e Governo.
Lo stato generale dell’esecuzione penale: il 19 settembre l’Unione delle Camere Penali si ritrova a Firenze Sovraffollamento, carenza di personale e di spazi, suicidi e atti di autolesionismo in aumento. La crisi del sistema penitenziario italiano non è più un’emergenza contenibile con misure tampone, ed è a questo nodo che l’Unione delle Camere Penali Italiane dedica una giornata di lavoro interamente costruita attorno a una domanda: che fare, adesso, di un carcere che mette in discussione gli articoli 2, 3, 13 e 27 della Costituzione e l’articolo 3 della CEDU. Il convegno, dal titolo “Lo stato generale dell’esecuzione penale. Anatomia di un disastro: analisi e proposte”, si terrà venerdì 19 settembre a Firenze, presso il Grand Hotel Adriatico (via Maso Finiguerra 9), dalle 9.30 alle 17. I lavori si sviluppano in cinque sessioni. Si parte con “Oltre Firenze: la crisi strutturale del sistema penitenziario italiano”, che vede tra gli altri Mauro Palma, presidente dell’European Penological Center, e Roberto Giachetti. Segue “Il paradigma della detenzione in Italia. La pena tra umanità e dignità”, con Glauco Giostra e Francesco Palazzo. La terza sessione, “Il carcere incompatibile con la Costituzione”, entra nel merito giuridico della questione con Marco Ruotolo e la presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna, Maria Letizia Venturini. Il pomeriggio si apre con “La politica di fronte all’emergenza carcere: come governare la crisi”, una sessione che mette attorno allo stesso tavolo forze politiche diverse: dal viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto ai deputati Riccardo Magi, Ciro Maschio e Debora Serracchiani, fino a Rita Bernardini di Nessuno Tocchi Caino. Chiude i lavori “Le proposte per cambiare rotta”, con i contributi di Roberto Bartoli, Gian Luigi Gatta e Oliviero Mazza, prima delle conclusioni affidate al Presidente UCPI Francesco Petrelli. L’obiettivo dichiarato non è la denuncia fine a se stessa, ma la costruzione di un pacchetto di proposte da portare a Parlamento e Governo: un tentativo di trasformare la fotografia di un sistema al collasso in un’agenda di lavoro concreta.

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