Sondaggio Swg gela: partita bloccata, No avanza tra indecisi decisivi
Swg avverte: equilibrio fragile, No cresce, affluenza incerta ultimi giorni
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dirIl nuovo sondaggio di Swg fotografa un Paese spaccato a metà e consegna alla vigilia del voto un clima da resa dei conti. Il 38 per cento al Sì e il 38 per cento al No certificano un equilibrio tanto perfetto quanto instabile, destinato a reggersi su poche migliaia di schede. È il classico scenario da ultima notte elettorale, con i comitati costretti a inseguire ogni indeciso.
Il dato politicamente più rilevante non è però la parità, bensì il trend: il No recupera un punto e lo fa pescando nell’area del non voto e dell’incertezza. Un segnale che racconta una mobilitazione silenziosa, forse meno visibile ma efficace, mentre l’informazione entra nel vivo e i contenuti della riforma diventano oggetto di confronto più serrato.
Resta l’incognita principale, quella dell’affluenza. La forbice tra il 46 e il 50 per cento indica una partecipazione tutt’altro che travolgente. In consultazioni di questo tipo, la soglia psicologica della metà degli aventi diritto pesa quanto i numeri assoluti: può determinare la percezione politica del risultato, al di là dell’esito formale.
La campagna ufficiale deve ancora iniziare, ma il quadro è già chiaro: nessuno può dirsi al sicuro. Se il testa a testa sarà confermato, saranno gli ultimi giorni — e forse le ultime ore — a decidere una riforma che interviene su snodi sensibili dell’ordinamento costituzionale. In partite così, più che le dichiarazioni, contano la capacità di mobilitare e la tenuta nervosa. E oggi entrambe le parti sembrano camminare sul filo.
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