Pacifisti nel senso di lasciateci in pace è un’ottima definizione della categoria.
In fin dei conti, è l'applicazione in politica estera del reddito di cittadinanza...
In evidenza
Conte è la banderuola segnatempo del panorama politico italiano. Opportunista come nessun altro, scaltro esperto di politichese, si allinea con il vento che tira al momento dei sondaggi e si adegua. È sconfortante pensare alle eminenze grigie della sinistra (e.g., Bettini) che ne tessono le lodi.
Si fanno mille ragionamenti su variazioni ridicole. Di certo c’è che Meloni sta sempre lì attorno al 30% e che il Pd ha sempre il 10% in più del signor Conte che nonostante quello che vorrebbe lui non diventerà più presidente del consiglio.
E allra un profonda revisione dell’impianto del Pd. Più che “cambiare qualche elemento chiave della sua proposta politica”, il Pd dovrebbe cambiare segretario. Non lo farà. E intanto non c’è mossa di Conte (manovratore furbissimo: a proposito, ricordarselo, com’era nell’infausto 2018…) che non sia ostile alla linea “testardamente unitaria” e a tutt’oggi inconcludente di Schlein.
Altre Notizie della sezione
Meloni tra prudenza e ambiguità sulla guerra
11 Marzo 2026Dice no alla guerra ma difende basi e alleanze: l’equilibrismo del governo mentre l’Italia resta dentro la strategia occidentale.
Tolleranza sì, ma senza ingenuità
10 Marzo 2026Sostenere il pluralismo è un valore, ma il rapporto tra islam e principi occidentali merita un confronto serio, libero da estremismi e semplificazioni.
Il patriottismo a corrente alternata è uno spettacolo stucchevole.
09 Marzo 2026Prima si sputa nel piatto, poi quando il mondo si fa improvvisamente pericoloso si chiede allo stesso Stato di correre in soccorso.
