Le Ong fuori legge
Salvano vite in mare, ma violano le regole favorendo di fatto gli scafisti.
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Salvare vite è sacrosanto. Ma quando chi soccorre aggira le regole, sceglie porti a piacimento e ignora le autorità, il soccorso diventa un gioco pericoloso. Le Ong non si occupano dell’accoglienza a terra. Limitano il loro ruolo al trasbordo e lasciano allo Stato il caos e le conseguenze.
Così alimentano, senza volerlo o forse senza rendersene conto, il business degli scafisti. Le partenze diventano più frequenti, più rischiose, più disperate. La legge internazionale non serve a nulla se chi la dovrebbe rispettare la aggira.
Non basta il buonismo, non bastano le intenzioni nobili. Chi opera fuori dalle regole, anche in nome della vita umana, diventa parte del problema. E mentre discutiamo di Genova, Trapani o altri porti, qualcuno muore. Il soccorso senza responsabilità è un inganno: le Ong non sono solo salvatrici. Sono un ingranaggio di un sistema fuori controllo.
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