Chi sbaglia paga? Non in toga
Se il medico sbaglia paga. Se sbaglia il magistrato paga Pantalone
In evidenza
Nel loro ruolo cruciale possono cambiare, e talvolta spezzare, la vita delle persone. Eppure, quando sbagliano, quasi nessuno paga. I numeri diffusi dall’esponente di Enrico Costa sono lì a ricordarcelo: dal 2017 a ottobre 2025 sono state risarcite 6.485 persone per ingiusta detenzione. Innocenti arrestati, privati della libertà, trascinati in un incubo giudiziario. Il conto per lo Stato? 278,6 milioni di euro.
Ma quanti magistrati hanno davvero risposto di quegli errori? Solo 93 azioni disciplinari avviate in otto anni, a fronte di migliaia di casi riconosciuti. Una sproporzione che alimenta un interrogativo scomodo: dov’è la responsabilità personale?
Nessuno mette in discussione l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, pilastri dello Stato di diritto. Ma l’indipendenza non può trasformarsi in irresponsabilità. In ogni altra professione che incide sulla vita delle persone — dal medico all’ingegnere — l’errore grave comporta conseguenze dirette. Perché dovrebbe essere diverso per chi decide della libertà personale?
Il dibattito sulla riforma della giustizia e sulla separazione delle carriere si accende anche su questo punto: ristabilire un equilibrio tra potere e responsabilità. Perché la fiducia dei cittadini non si difende negando il problema, ma dimostrando che la legge vale per tutti. Anche per chi la applica.
Altre Notizie della sezione
Con l’Int l’etica diventa leva di crescita
02 Luglio 2026Tributaristi_ controllo di gestione e finanza d'impresa: fare rete per rafforzare competitività e sviluppo delle Pmi.
A Napoli la realtà ormai è peggio di “Gomorra”
01 Luglio 2026Spari in strada a Montesanto: pistola e kalashnikov durante una rissa, video choc diventano virali.
Fisco sconfitto, battuta la burocrazia
30 Giugno 2026L'assoluzione dell'imprenditrice genovese diventa un caso-pilota: le interpretazioni amministrative non possono sostituire la legge.
