Anno: XXVIII - Numero 69    
Martedì 7 Aprile 2026 ore 13:00
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Inps, anche nel 2026 bonus in busta paga per chi rinuncia alla pensione anticipata.

Le somme così corrisposte non sono imponibili ai fini fiscali.

Inps, anche nel 2026 bonus in busta paga per chi rinuncia alla pensione anticipata.

Lo chiarisce l’Inps in una circolare a proposito della norma in legge di Bilancio che proroga il cosiddetto Bonus Maroni anche per il 2026. Nel 2025 il bonus che era prima limitato a chi aveva i requisiti per la pensione anticipata flessibile (la Quota 103) è stato esteso a chi raggiungeva quelli per la pensione anticipata contributiva.

I lavoratori dipendenti che abbiano maturato i requisiti per la pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, uno in meno per per le donne) o che li maturino nel 2026 possono rinunciare all’accredito contributivo della quota dei contributi IVs (invalidità, vecchiaia e superstiti) a proprio carico (il 9,19% della retribuzione lorda) e ricevere questa somma in busta paga.

La pensione anticipata flessibile non è stata prorogata nel 2026 quindi i requisiti maturati quest’anno fanno riferimento solo alla pensione con 42 anni e 10 mesi (uno in meno per le donne). Chi sceglie di avere la contribuzione a proprio carico in busta paga rinuncia all’accredito contributivo di questa quota dei contributi. Viene quindi meno ogni obbligo di versamento contributivo da parte del datore di lavoro per la quota a carico del lavoratore ma resta l’obbligo per la quota Ivs a carico dell’azienda. La posizione assicurativa del lavoratore dipendente quindi continua a essere alimentata con la quota a carico del datore di lavoro. I contributi ricevuti in busta paga a seguito di questa scelta del lavoratore “non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente, imponibile ai fini fiscali”. La facoltà riguarda i lavoratori dipendenti iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria o alle forme sostitutive ed esclusive della medesima che: entro il 31 dicembre 2025 hanno maturato i requisiti minimi previsti per l’accesso alla pensione anticipata flessibile (62 anni di età e 41 anni di contributi); entro il 31 dicembre 2026 maturano i requisiti minimi previsti per l’accesso alla pensione anticipata (41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini).

 

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