Inpgi, istruzioni su bonus baby sitter
Pari a 600 euro, ne usufruiscono giornalisti Gestione separata
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Nel decreto Cura Italia c’è “uno strumento a tutela della genitorialità, consistente nella possibilità, per i lavoratori dipendenti con figli di età fino a 12 anni (oppure superiore, se disabili) di usufruire di un periodo aggiuntivo di assenza dal lavoro a titolo di congedo parentale ovvero, in alternativa, di percepire un bonus per il pagamento di servizi di ‘baby sitting’, di importo pari a 600 euro (ma elevato fino a 1.000 nei casi stabiliti dal provvedimento)” ed è “esteso a tutti i lavoratori autonomi, anche se iscritti a gestioni diverse dall’Inps e, quindi, possono usufruirne anche i giornalisti iscritti alla gestione separata dell’Inpgi”, l’Istituto nazionale di previdenza della professione giornalistica. Lo ricorda la stessa Cassa professionale privata, riferendo di aver “già provveduto a comunicare all’Inps il numero dei potenziali beneficiari”. Su www.inpgi.it la circolare con le istruzioni per avvalersi dell’opportunità di ricevere un rimborso per dotarsi di una baby sitter per un aiuto domestico.
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