Anno: XXV - Numero 73    
Lunedì 29 Aprile 2024 ore 13:00
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Enpapi cresce e guarda al futuro.

Il Bilancio consuntivo dell’esercizio 2023 ha evidenziato un avanzo complessivo di 18,42 milioni di euro.

Enpapi cresce e guarda al futuro.

È il più alto nella storia di Enpapi, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza della professione infermieristica. Si tratta di un risultato che premia l’azione amministrativa della nostra governance, che quattro anni fa ha avviato una concreta azione di risanamento dell’Ente. Oggi Enpapi guarda al futuro con convinzione, consapevole di essersi ormai lasciata alle spalle un periodo estremamente complicato.

Il risultato ottenuto è anche legato agli ottimi rendimenti patrimoniali, 3.15% lordo e 2.64% netto che corrispondono, in valore assoluto, rispettivamente a 30,92 e 25,89 milioni di euro, superiori al più alto tasso di rivalutazione dei montanti riscontrato degli ultimi 14 anni, il 2.31%. La positività del dato deve essere letta alla luce dell’analisi degli strumenti finanziari che hanno generato i proventi. Dei 30,92 milioni complessivi lordi di rendimento, 21,22 milioni, circa il 69%, sono giunti da investimenti sottoscritti o ristrutturati sulla base di delibere assunte durante la nostra consigliatura. In particolare, i soli nuovi prodotti sottoscritti nell’ultimo quadriennio, che rappresentano una quota di patrimonio inferiore al 30% del totale degli investimenti complessivi dell’Ente, hanno generato oltre la metà dei rendimenti 2023.

È la dimostrazione che la strada intrapresa è quella giusta, ma anche l’ennesima conferma delle criticabili decisioni passate.

Adesso è possibile cogliere il valore delle scelte messe in campo nel corso del quadriennio, come la ristrutturazione di un portafoglio scarsamente redditizio, pervaso da strumenti finanziari illiquidi, in molti casi gestiti in maniera inadeguata, in presenza di commissioni fuori mercato e con vincoli di investimento futuri immensi. Siamo riusciti a ristabilire l’equilibrio del portafoglio conseguendo risparmi di commissioni milionari, oltre alla drastica riduzione degli impegni di sottoscrizione di fondi che sono stati abbattuti dai 387 milioni di euro al 31 dicembre 2016 ai 43 milioni attuali.

Altro aspetto importante che vorrei sottolineare è il fatto di aver ridotto i valori di alcuni assets mobiliari ed immobiliari: la media annua delle spese generali di gestione dell’ultimo quadriennio, pari a 7,6 milioni di euro, è inferiore del 15% rispetto alla media dell’ultima consigliatura prima della fase commissariale, pari a 8,88 milioni di euro.

Nel quadriennio la riduzione degli oneri di funzionamento ha consentito un risparmio complessivo di oltre cinque milioni di euro rispetto al quadriennio antecedente la gestione commissariale del 2019. Questi risultati assumono spessore maggiore soprattutto in considerazione delle tante difficoltà ed emergenze che hanno caratterizzato gli ultimi anni: sociali (pandemia da Covid-19), macroeconomiche (inflazione più alta degli ultimi 40 anni e, quindi, massima rivalutazione dei montanti) e geopolitiche (conflitti bellici).

Sono numeri importanti, significativi, che ci rendono orgogliosi del lavoro svolto e ci stimolano a proseguire lungo la strada della completa ristrutturazione dell’Ente. Siamo pronti ad affrontare con determinazione le prossime sfide, il nostro impegno non verrà mai meno, così come la disponibilità al confronto e alla condivisione degli obiettivi.

di Luigi Baldini (Presidente Enpapi)

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