Adepp, più investimenti 'etici', 8 mld in Esg
Il 53% del patrimonio delle Casse previdenziali resta in Italia
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Le Casse previdenziali private, non inseguendo “scopi speculativi”, bensì essendo “improntate ai criteri di prudenza, rendimento, salvaguardia e garanzia delle prestazioni future agli iscritti”, nel quadro delle operazioni finanziarie condotte “possono valutare aspetti di natura ambientale, sociale o di governance (i cosiddetti criteri ‘Esg’), oltre il profilo di rischio e rendimento”: al 31 dicembre 2019, pertanto, gli investimenti ‘etici’ delle Casse “ammontano a circa 8 miliardi di euro e sono in forte crescita”.
E, in alcuni casi, gli investimenti ‘Esg’, superano l’80% del capitale investito.
Lo ha evidenziato il presidente dell’Adepp Alberto Oliveti, sintetizzando gli esiti del rapporto sugli investimenti dell’Associazione degli Enti di previdenza dei professionisti, nel corso di un evento pomeridiano online.
“Sugli investimenti si guarda anche alle possibili collaborazioni, come quella che ha portato all’acquisto di quote di Banca d’Italia per un controvalore complessivo di 1,2 miliardi” da parte di diverse Casse, recita ancora il dossier.
Tra le altre cifre illustrate, quella secondo cui “il 53% del patrimonio delle Casse resta in Italia (il 38% investito, la restante parte in liquidità, altre attività e polizze assicurative)”, mentre le rimanenti risorse (47%) sono allocate “circa la metà in Europa e la restante parte fuori dall’area euro (per lo più Stati Uniti, Giappone e altri paese Ocse)”, si legge.
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