Riforma costituzionale, un confronto serio parta dal testo
Enrico Morando invita a discutere contenuti reali evitando letture politiche e timori astratti, per garantire ai cittadini valutazioni consapevoli.
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Il dibattito su una riforma costituzionale dovrebbe partire dal contenuto reale delle norme, non da interpretazioni o scenari ipotetici. È la posizione di Enrico Morando, già viceministro dell’Economia e senatore del Partito Democratico, che richiama l’attenzione sulla necessità di riportare il confronto pubblico al merito delle disposizioni.
Secondo Morando, le critiche rivolte alla riforma sulla separazione delle carriere rischiano di concentrarsi più su timori e valutazioni politiche del contesto che su ciò che il testo prevede concretamente. In questo modo, avverte, la discussione si sposta dal piano normativo a quello della percezione, rendendo più difficile per i cittadini orientarsi.
Il referendum, strumento di partecipazione diretta, impone invece un confronto fondato su dati verificabili e sull’analisi puntuale delle norme. Solo partendo dal testo della riforma è possibile comprendere quali cambiamenti siano effettivamente proposti e quale impatto possano avere sull’assetto della giustizia, consentendo un voto informato e consapevole.
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