Referendum sulla giustizia: le ragioni dei penalisti dell’Emilia-Romagna
Le Camere Penali dell’Emilia Romagna, facenti parte del comitato “Camere Penali per il SÌ” dell’Unione delle Camere Penali Italiane, sostengono la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati.
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L’obiettivo delle Camere Penali del distretto (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Romagna e Rimini). è quello d favorire un’azione informativa e di confronto pubblico ampia, consapevole e partecipata in vista del referendum sulla separazione delle carriere.
Le iniziative delle Camere Penali territoriali e le ragioni del sostegno alla riforma costituzionale saranno presentate ufficialmente nel corso della conferenza stampa del 22 gennaio 2026 alle ore 10, presso la Fondazione Forense Bolognese, in Bologna, via d’Azeglio 33 e in tale occasione interverranno tutti i Presidenti delle Camere Penali e delle associazioni già aderenti.
Con questa iniziativa si intende promuovere, nell’ambito della campagna referendaria, le ragioni di una riforma che rappresenta un obiettivo storico dei penalisti italiani e stimolare il dibattito pubblico sulla necessità di una giustizia moderna, trasparente e democratica. Una giustizia più giusta e funzionale, nell’interesse di tutti i cittadini.
La separazione delle carriere rappresenta una riforma di civiltà giuridica, coerente con i principi costituzionali del giusto processo e dell’equilibrio tra le parti. Essa mira a rafforzare l’effettiva terzietà e imparzialità del giudice, presidio essenziale dello Stato di diritto e garanzia fondamentale per i diritti dei cittadini. In questa prospettiva, la riforma costituzionale non indebolisce l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, ma contribuisce a renderle più solide e credibili, in un sistema processuale autenticamente accusatorio.
L’Ucpi e le Camere Penali dell’Emilia-Romagna ribadiscono il proprio impegno per una giustizia più equa, trasparente e rispettosa delle garanzie, nella convinzione che la separazione delle carriere costituisca un passaggio necessario per il pieno compimento del modello costituzionale del processo penale.
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