Cassa forense, piano per la ripartenza sicura degli avvocati nella 'Fase 3'
Screening e monitoraggio Covid-19 per gli iscritti all’Ordine di Roma
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La pandemia del virus Covid-19 e il periodo di ‘lockdown’ hanno rappresentato per la Cassa di previdenza forense “una grande prova, che neppure i migliori sistemi di ‘stress test’ potevano prevedere”, dunque, l’Ente presieduto da Nunzio Luciano, il mese scorso “ha approvato lo stanziamento di 5 milioni di euro, a supporto delle iniziative degli Ordini degli avvocati di tutta Italia, per affrontare l’emergenza sanitaria da Covid-19 e la ripartenza in sicurezza delle attività giudiziarie”. Lo si ricorda sul sito della stessa Cassa, evidenziando, tra i provvedimenti che hanno goduto del contributo finanziario, quello dell’Ordine di Roma, volto a fornire ai legali della Capitale “test gratuiti per monitorare l’esposizione al Covid-19, con il progetto ‘Ripartiamo in Sicurezza’, che ha l’obiettivo di fornire un intervento immediato e diretto a sostegno della professione, attraverso un monitoraggio dell’esposizione al Covid-19 degli avvocati iscritti a Cassa forense, per accertare l’esposizione al virus e consentire di accelerare la fase di riavvio delle attività giudiziarie nei tribunali e nelle corti del nostro Paese” nella cosiddetta ‘Fase 3’, si legge.
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