Adepp, previdenza nuova e welfare strategico
Oliveti al 'webinair' sul ruolo delle Casse professionali dopo l'emergenza
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Una previdenza “nuova”, non più quella “classica, post-lavorativa”, che si traduce nell’erogazione della pensione e in alcune misure assistenziali, bensì una “amplificazione del concetto del supporto al lavoro del professionista. Lo definiamo welfare strategico”, e serve a sostenere “l’attività e il reddito, ma con una visione attiva, che permetta a ciascuno di sviluppare a ciascuno di sviluppare al massimo le proprie potenzialità”. A disegnare così il ruolo delle Casse previdenziali private è stato oggi il presidente dell’Adepp (l’Associazione che raggruppa 20 Enti) Alberto Oliveti, nel corso di un ‘webinair’, dedicato alle funzioni del settore alla prese con l’emergenza Coronavirus. “Il mondo delle Casse, però, non può fare quell’ammortizzazione sociale tipica dell’Inps”: stando ai dati del 2018, vi sono “5 milioni 184.000 occupati indipendenti, nell’ambito dei quali vi sono 1,4 milioni di liberi professionisti (e 1,6 milioni iscritti alle Casse facenti parte dell’Adepp, ndr) su 22 milioni 881.000” occupati complessivi, ha detto.
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