Anno: XXVIII - Numero 210    
Mercoledì 4 Novembre 2026 ore 13:30
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Il documento del Pd per il tavolo del programma

Sei capitoli (scuola, cultura, welfare, lavoro, giustizia, economia) in un testo sul quale i Dem hanno fissato i punti in comune da cui partire.

Il documento del Pd per il tavolo del programma

Assenti totalmente esteri e difesa (siamo ancora in alto mare), gli sherpa di Schlein fissano i punti su cui c’è accordo. Ma anche su quelli ci sono dei distinguo: per AvS il salario minimo va alzato da 10 a 12 euro. Ci sono la scala mobile, la riduzione dell’orario di lavoro, l’aumento delle pensioni minime. Per le coperture si guarda a Bruxelles

Alla vigilia dei primi incontri sul programma, circola nel Pd un documento – visionato da Huffpost – che costituisce la base della discussione con gli alleati. Si tratta della lista delle posizioni in comune tra il partito di Elly Schlein, il M5s e Avs, elaborate a partire dal lavoro parlamentare degli ultimi 4 anni. È organizzata in sei capitoli (scuola, cultura, welfare, lavoro, giustizia, economia). Il campo largo va d’accordo sull’economia più di quanto faccia sulla politica estera e di difesa. Nel documento comune manca un riferimento al sostegno all’Ucraina, anche se in temi di riarmo e difesa comune alcuni principi sono delineati.

I partiti del centrosinistra interverranno sulla politica dei redditi con l’obiettivo, si legge, “di allineare i redditi medi italiani a quelli europei, predisponendo, a tal fine, misure per migliorare realmente la condizione economica di milioni di lavoratori”. Lo strumento principale è una legge sul salario minimo che Pd e M5s fissano a 10 euro lordi orari. Mentre la base di Sinistra italiana-Verdi vorrebbe portare la paga oraria a 12 euro lordi. Non a caso il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni, interpellato da Huffpost, invita gli alleati a concordare la cifra: “Tutti pensiamo che la proposta che avevamo fatto nel 2023 vada aggiornata verso l’alto. Sulla cifra decideremo”.

Tra le misure per sostenere i salari, il documento contiene la previsione della scala mobile, citata nel testo come “forme di indicizzazione di tutti i parametri rilevanti che restituiscano ai contribuenti le somme erose a seguito dell’innalzamento del costo della vita”. L’indicizzazione dei salari fa il paio con una riforma fiscale che rimoduli le aliquote Irpef vigenti, per correggere la bassa progressività del sistema attuale. Il campo largo propone di applicare “aliquote medie crescenti secondo una funzione matematica continua”.

Capitolo pensioni. Pd, Movimento Cinque Stelle e Avs annunciano una riforma a carattere strutturale e si impegnano a bloccare la progressione dell’età pensionabile, abolendo anche l’adeguamento automatico all’aspettativa di vita. Le pensioni minime verranno innalzate, anche se non è ancora definito di quanto. Il leader del M5s Giuseppe Conte è l’autore di una proposta che aumenta temporaneamente a mille euro, per due anni, le pensioni minime. Anche Sinistra Italiana ha chiesto di raggiungere quota mille. Ma rispetto ai 610 euro attuali si tratterebbe di un aumento da 18 miliardi l’anno. Fonti di partito spiegano che il punto di caduta potrebbe essere trovato a 850 euro.

Le forze del campo largo si ritrovano inoltre su una proposta che ha segnato la storia dei progressisti: la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. La fece Rifondazione Comunista nel 1996, ai tempi del primo governo Prodi, con la formula delle 35 ore settimanali. Nell’ipotesi di Pd e M5s – ma anche di Avs – la settimana lavorativa verrebbe progressivamente ridotta da 40 ore a 32 ore, per 4 giorni lavorativi. Per i datori di lavoro che aderiranno alla sperimentazione è previsto un esonero dei contributi tra il 30 e il 50 per cento.

Tra le misure a carattere sociale comprese nella primissima bozza di programma del campo largo ci sono “l’accesso gratuito all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia a tutte le bambine e a tutti i bambini all’interno del territorio nazionale, superando ogni forma di discriminazione sociale e territoriale” e il “congedo paritario di maternità e paternità con indennità al 100 per cento”.

Le coperture verranno da “una revisione integrale del patto di stabilità”, da un piano di investimenti europei sul modello di Next Generation Eu e dallo scorporo dal deficit delle spese a carattere sociale. Sinistra Italia vuole una tassazione sui grandi patrimoni, superiori a 5,4 milioni di euro, proposta che trova la contrarietà di Pd e M5s. Il partito di Elly Schlein rinvia all’Europa il tema di una tassazione sulle ricchezze, mentre Conte ritiene che una tassa sui ricchi non funzioni. Risorse saranno drenate anche da altri settori di spesa. I tre partiti del campo largo non rispetteranno gli impegni assunti dal governo Meloni sulle spese per armamenti in ambito Nato e sono contrari a piani di riarmo su base nazionale.

Di Alfonso Raimo su Uffpost

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