Trump perde il controllo.
Va su tutte le furie per il Canada membro associato Ue. E minaccia dazi pesanti e stop a scambi commerciali con l’Europa
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Il presidente Usa: “Lo trovo ridicolo”. Vice portavoce capo dell’esecutivo Ue: il rafforzamento della partnership non è “contro” alcun Paese, ma mira solo ad aumentare la “forza comune”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di interrompere gli scambi commerciali con l’Unione europea, in risposta al progetto di rendere il Canada il primo Paese membro associato dell’Ue. “Lo trovo ridicolo”, ha dichiarato il tycoon ai giornalisti quando è stato interpellato sulla proposta della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Se lo faranno, se riterrò che si tratti di un atto ostile, imporrò dazi molto pesanti o interromperò ogni scambio commerciale con l’Europa”, ha affermato.
Il rafforzamento della partnership tra Ue e Canada proposto ieri da Ursula von der Leyen non è “contro” alcun Paese, ma mira solo ad aumentare la “forza comune”, replica il vice portavoce capo dell’esecutivo Ue Olof Gill, in merito alla reazione del presidente degli Usa Donald Trump alla proposta della politica tedesca di “lavorare” per “aprire la strada” verso lo status di Ottawa come primo membro associato dell’Ue. “Come la nostra presidente ha chiarito ieri – afferma Gill – la proposta di una partnership rafforzata con il Canada non è contro nessun altro Paese, ma per la nostra forza collettiva”.
Nello “spirito” della storica amicizia tra Europa e Canada “guardiamo al futuro: aprire la porta ad approfondire la nostra alleanza”, come ha fatto Ursula von der Leyen ieri, “è un enorme passo avanti”, che consentirà “una potenziale collaborazione su moltissimi livelli. Insieme possiamo fare molta strada”, ha detto la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, prima di dare la parola, a Strasburgo, al premier canadese Mark Carney.
“L’amicizia tra Ue e Canada – ha ricordato – è radicata nei valori comuni. Siamo sempre più forti quando lavoriamo insieme. Nei momenti più oscuri del nostro continente” i canadesi ci sono sempre stati. “Nel 1914 nelle trincee di Ypres, della Somme e di Passchendaele. Nel 1944 i vostiri ragazzi sbarcarono sulle spiagge della Normandia, insieme ad americani e inglesi, per liberarci dal fascismo. L’Europa ve ne sarà sempre grata. Non lo dimenticheremo mai”, ha concluso.
L’elemento più dirompente del discorso annuale sullo Stato dell’Ue di von der Leyen è stato proprio l’apertura al Canada, Paese alle prese con le stesse turbolenze geopolitiche che interessano l’Ue e in fase di avvicinamento al Vecchio continente: von der Leyen vorrebbe che diventasse il primo “membro associato” del blocco. Un’offerta senza precedenti e ancora da definire nei dettagli con le capitali, rivolta direttamente al premier canadese Mark Carney, seduto tra le prime file dell’emiciclo. Al leader che lo scorso gennaio parlava di “rottura” dell’ordine mondiale, la Commissione ha proposto un’alleanza ambiziosa che spazia dalla tecnologia alla difesa, dall’energia ai minerali critici, passando per l’intelligenza artificiale e l’Artico.
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