Vannacci aggancia FI: il centrodestra trema
Futuro Nazionale al 7,6%, Campo largo avanti di 2,1 punti
La fotografia più aggiornata disponibile all’11 settembre 2026 è la Supermedia YouTrend/Agi pubblicata il 10 settembre, costruita sui sondaggi realizzati tra il 26 agosto e il 9 settembre da Noto, Only Numbers, SWG, Tecnè e YouTrend.
Intenzioni di voto
Partito | % | Var. |
Fratelli d’Italia | 26,9 | +0,2 |
Partito Democratico | 21,0 | -0,2 |
Movimento 5 Stelle | 12,1 | -0,9 |
Futuro Nazionale | 7,6 | +0,5 |
Forza Italia | 7,6 | -0,4 |
Alleanza Verdi e Sinistra | 6,3 | -0,1 |
Lega | 5,6 | -0,3 |
Azione | 3,7 | +0,6 |
Italia Viva | 2,4 | +0,1 |
+Europa | 1,4 | = |
Noi Moderati | 1,0 | = |
Coalizioni
Area | % |
Campo largo | 43,2 |
Centrodestra | 41,1 |
Futuro Nazionale | 7,6 |
Centro | 4,9 |
Il dato politicamente più pesante è quindi questo: il Campo largo supera il centrodestra di 2,1 punti, mentre Futuro Nazionale viene conteggiato separatamente.
L’analisi
Il sondaggio conferma che la vera novità dell’autunno politico è Vannacci. Futuro Nazionale arriva al 7,6%, raggiunge Forza Italia e diventa, insieme agli azzurri, la quarta forza politica nazionale. La crescita rispetto alla precedente Supermedia è di mezzo punto.
Ma il dato va letto soprattutto dentro il centrodestra. FdI resta largamente il primo partito con il 26,9%, ma la coalizione tradizionale si ferma al 41,1%. Futuro Nazionale, se sommato al centrodestra, porterebbe l’area a 48,7%. È proprio questa la contraddizione che Meloni deve affrontare: Vannacci può essere contemporaneamente una risorsa elettorale e una minaccia politica.
La crescita di Futuro Nazionale avviene infatti soprattutto a danno degli equilibri interni alla destra. FI scende al 7,6% e la Lega al 5,6%, mentre Vannacci continua la sua scalata. Il sorpasso della Lega è ormai consolidato e quello su Forza Italia è appena avvenuto.
Dall’altra parte, il M5S perde quasi un punto, scendendo al 12,1%. Il Pd rimane stabile al 21%, a quasi sei punti da FdI. Il risultato complessivo è però favorevole al Campo largo, che mantiene 43,2% contro il 41,1% del centrodestra.
C’è poi un altro elemento interessante: Azione sale al 3,7%, con un incremento di 0,6 punti, il maggiore tra i partiti della rilevazione. Questo rafforza l’ipotesi di un’area centrista ancora decisiva negli equilibri futuri.
La partita, dunque, non è affatto chiusa. Meloni mantiene una posizione dominante, ma la crescita di Vannacci modifica la geometria del centrodestra. Se FN resta fuori dalla coalizione, può sottrarre voti alla maggioranza; se entra, porta con sé una forza politica ormai tutt’altro che marginale e pretende inevitabilmente spazio e peso.
Il paradosso è evidente: più il sistema cerca di isolare Vannacci, più il suo consenso cresce. La Supermedia del 10 settembre è l’ennesima conferma.
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