Giusto processo, serve una svolta
A Cefalù il 18 e 19 settembre avvocati e giuristi discutono nuovi modelli tra innovazione, efficienza e difesa delle garanzie.
In evidenza
La giustizia italiana ha bisogno di riforme, ma soprattutto di idee chiare. Perché dietro la parola “innovazione” si può nascondere tanto il tentativo di rendere più efficiente il sistema quanto il rischio di sacrificare, sull’altare della velocità, le garanzie fondamentali del cittadino.
È da questo delicato equilibrio che prende le mosse il convegno “Modelli innovativi per il giusto processo”, in programma il 18 e 19 settembre a Cefalù, presso il Museo Mandralisca.
L’iniziativa è organizzata dalle Camere Penali di Palermo e di Termini Imerese e delle Madonie, con il patrocinio dell’Unione delle Camere Penali Italiane e dell’Osservatorio Cassazione Ucpi. Un appuntamento che porta al centro del dibattito una questione tutt’altro che accademica: quale processo penale serve oggi al Paese?
Il sistema giudiziario continua, infatti, a confrontarsi con problemi ormai strutturali. Tempi lunghi, organizzazione complessa e continue modifiche normative alimentano un’incertezza che ricade inevitabilmente su cittadini e professionisti. Ma la ricerca dell’efficienza non può diventare il pretesto per comprimere il contraddittorio o indebolire il diritto di difesa.
Il confronto di Cefalù si concentrerà proprio sulla necessità di immaginare nuovi modelli, capaci di coniugare innovazione e garanzie. Una sfida che riguarda direttamente l’avvocatura penale, chiamata a difendere i principi del giusto processo in una stagione nella quale la giustizia è sempre più al centro dello scontro politico e istituzionale.
I lavori si svolgeranno venerdì 18 settembre, dalle ore 15 alle 19, e sabato 19 settembre, dalle 9 alle 13. La partecipazione all’intero evento consentirà inoltre di ottenere sei crediti formativi.
Ma il valore dell’appuntamento va oltre l’aggiornamento professionale. A Cefalù si discuterà di una delle questioni decisive per il futuro della giustizia: innovare il processo senza snaturarlo.
Perché un processo più rapido non è necessariamente un processo più giusto. E la vera modernizzazione della giustizia non si misura soltanto con le nuove procedure o con gli strumenti tecnologici, ma con la capacità di garantire, anche nel cambiamento, che il diritto alla difesa e il contraddittorio non diventino le prime vittime della ricerca dell’efficienza.

Altre Notizie della sezione
Nuovi Orizzonti di Riforma: Riflessioni multidisciplinari dopo il X Open Day Ucpi
08 Settembre 2026Il convegno organizzato anche con il patrocinio del Coa di Pordenone, si svolgerà presso la Sala Massinato del Municipio di Pordenone dalle ore 15.00 alle ore 18.30; interverrà anche l'Avv. Laura Antonelli - Ufficio di Presidenza Giunta Ucpi.
Ccnl Terziario, un’opportunità per le professioni
08 Settembre 202615 settembre webinar di Confcommercio Professioni approfondisce il ruolo strategico del contratto per studi, associazioni e società di servizi.
Pmi, adeguati assetti per prevenire la crisi e sostenere la crescita
07 Settembre 2026Commercialisti, Camera di Commercio e industriali di Napoli a confronto sulla governance aziendale.
