Un bacio a Central Park rovina la carriera L'avvocato Nathaniel Cullerton sorpreso a baciare la collega Kelsey Borenzweig al parco.
Il bacio che distrugge la carriera: super avvocato (sposato) sospeso dallo studio dopo le effusioni al parco con la collega.
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Un video di pochi secondi, girato per caso a Central Park da un tiktoker impiccione, che diventa virale sui social e arriva a compromettere una carriera milionaria di un avvocato di New York. È l’incubo che sta investendo da alcuni giorni Nathaniel Cullerton, affermato avvocato newyorkese e partner di uno dei più prestigiosi studi legali degli Stati Uniti, la cui reputazione professionale è stata travolta da un filmato visto milioni di volte su Tik Tok e condiviso in mezzo mondo. Una vicenda che mostra come, nell’era dei social e degli influencer, un episodio banale e, soprattutto, privato, possa trasformarsi improvvisamente in un caso pubblico, con conseguenze potenzialmente devastanti.
Secondo quanto riportato dal New York Post, il caso ha avuto origine da un video pubblicato dal tiktoker Jay Guapõ, che ha ripreso Cullerton mentre si scambiava effusioni con una collega più giovane, Kelsey Borenzweig, su una panchina di Central Park. Nel filmato, diventato rapidamente virale e visto da milioni di utenti tra Tik Tok e Instagram, l’influencer che conta circa 3,5 milioni di followers interrompe la coppia invitandola a “prendere una stanza”, sostenendo che nei dintorni fossero presenti dei bambini e alludendo che baciarsi in pubblico fosse sconveniente. I due, visibilmente sorpresi, cercano di sottrarsi alle riprese e di coprire la telecamera.
La vicenda ha assunto rapidamente una dimensione ben più ampia del banale episodio un po’ malizioso. Il New York Post, citando fonti vicine all’avvocato, ha riferito il 28 luglio che Cullerton, 45 anni, sposato e partner dello storico studio Wachtell, Lipton, Rosen & Katz, sarebbe stato sospeso dal lavoro in attesa dell’esito di un’indagine interna. Non è invece chiaro se analoghi provvedimenti abbiano riguardato anche la collega Borenzweig di 29 anni. Ma le conseguenze maggiori sarebbero emerse due giorni dopo e dopo che la vicenda è passata dai social ai canali dei media americani, e oltre. In un altro articolo pubblicato il 30 luglio, il New York Post ha riferito che Gibson Dunn, importante studio legale concorrente di quello in cui lavora Cullerton, a causa dell’esplosione mediatica del video, avrebbe ritirato un’offerta in discussione da alcune settimane di assumere proprio Cullerton.
Una decisione che, secondo fonti dello studio legale sentite dal quotidiano newyorkese, potrebbe costare all’avvocato decine di milioni di dollari nel corso della sua carriera. Le fonti interpellate dal giornale spiegano che l’attuale posizione di Cullerton come avvocato partner junior dello studio Wachtell gli garantisce uno stipendio di circa 4 milioni di dollari l’anno, una cifra destinata ad aumentare nel corso della carriera fino anche a 12 milioni all’anno nel caso di promozione al livello di partner senior.
Sempre secondo le ricostruzioni pubblicate dal New York Post e riprese anche dal Daily Mail, l’eventuale passaggio di Cullerton allo studio concorrente Gibson Dunn sarebbe avvenuta a fronte di un’offerta economica ancora più vantaggiosa, con inoltre la possibilità che il suo attuale studio rispondesse con una controproposta per trattenerlo. Insomma, era un periodo in cui per Cullerton c’erano in discussione milioni di dollari e tutto sembra perso per un video su Tik Tok girato da uno sconosciuto in un parco pubblico.
La vicenda assume ulteriore rilievo considerando il profilo professionale dei protagonisti perché Cullerton e Borenzweig erano avvocati affermati e appartenevano al team legale che quest’anno ha difeso con successo Open AI e il suo amministratore delegato Sam Altman nella causa intentata da Elon Musk. Entrambi erano considerati professionisti di alto livello all’interno di uno degli studi più influenti di Manhattan. Finora né lo studio legale Wachtell, Lipton, Rosen & Katz né il concorrente Gibson Dunn hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla vicenda, mentre i profili professionali dei due avvocati erano ancora presenti sul sito dello studio nei giorni subito successivi alla diffusione del video.
Al di là delle eventuali responsabilità personali e delle effettive conseguenze professionali per Cullerton, la vicenda dei due avvocati sorpresi a baciarsi al parco sta riaccendendo il dibattito sul potere ormai enorme dei social network e sulla necessità di porre delle regole sui confini tra vita privata e pubblica e tra libertà di produrre contenuti, diritto a diffonderli e tutela della privacy
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