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Il Cesti conferisce al presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana, il riconoscimento “Civitas Mundi”

Un riconoscimento alla carriera che celebra l’impegno per il mondo delle professioni, l’innovazione sociale e la promozione della cultura istituzionale in Italia e nel Mondo.

Il Cesti conferisce al presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana, il riconoscimento “Civitas Mundi”

– Il Cesti – Centro Studi Istituzionali, associazione culturale di ispirazione cattolica che si propone come luogo di riflessione, analisi e dialogo sul ruolo delle istituzioni e sulle trasformazioni profonde che attraversano la società contemporanea, ha conferito ad Angelo Deiana, Presidente di Confassociazioni, il riconoscimento Civitas Mundi“.

Il premio è riservato a personalità che si sono distinte per il loro contributo alla crescita culturale, istituzionale e civile del Paese e rappresenta, nel caso specifico, un attestato di stima verso un percorso professionale e umano dedicato alla valorizzazione del capitale intellettuale italiano, alla promozione dell’associazionismo professionale e alla costruzione di un modello di sviluppo economico fondato sulla conoscenza e sull’etica.

Nel corso della sua attività, il Cesti promuove convegni, pubblicazioni e iniziative volte ad approfondire le tematiche di maggiore rilevanza per la vita democratica e istituzionale del Paese. Il conferimento del “Civitas Mundi” ad Angelo Deiana si inscrive pienamente in questa missione: riconoscere e valorizzare chi, con il proprio operato quotidiano, contribuisce in modo concreto al rafforzamento dei corpi intermedi e del tessuto civile della nazione.

Il certificato è stato consegnato al Presidente Deiana, in rappresentanza del CESTI, dal Presidente di Confassociazioni Sud Italia, Carmelo Cutuli, con la seguente motivazione: «Per aver elevato la rappresentanza delle associazioni professionali al massimo livello istituzionale, nazionale e internazionale, affermandone il ruolo di interlocutore imprescindibile nel dialogo con le istituzioni e proiettandone la missione oltre i confini nazionali. Per la costante opera di divulgazione – attraverso conferenze, pubblicazioni e un’instancabile attività di rappresentanza in Italia e nel mondo – che testimonia uno spirito istituzionale di altissimo profilo, sorretto da una visione globale del futuro delle professioni e da un impegno personale incondizionato al servizio della comunità professionale e della società civile.»

Nel ricevere il riconoscimento, il Presidente Deiana ha espresso gratitudine e ha ribadito i principi che guidano il suo impegno: «Questo riconoscimento non appartiene soltanto a me, ma a tutta la comunità di professionisti, associazioni e persone che ogni giorno lavorano per costruire un’Italia più competente, più innovativa e più giusta. Il “Civitas Mundi” mi onora profondamente perché proviene da un centro studi che ha nel proprio DNA l’attenzione alla dimensione civica e istituzionale della convivenza democratica.»

«Viviamo un’epoca di grandi trasformazioni – ha proseguito Deiana– in cui il ruolo delle professioni intellettuali è chiamato a ridefinirsi radicalmente. La sfida che abbiamo davanti è duplice: da un lato, accompagnare i professionisti nella transizione digitale ed ecologica, garantendo loro gli strumenti per competere in un mercato globale sempre più complesso; dall’altro, riaffermare il valore sociale delle professioni, la loro funzione di presidio etico e di garanzia per i cittadini. L’associazionismo professionale, in questo quadro, non è un residuo del passato, ma uno strumento fondamentale di democrazia e di progresso.»

«Il futuro delle professioni – ha concluso Deiana– si gioca sulla capacità di coniugare competenza tecnica e responsabilità sociale, innovazione tecnologica e dimensione umana, competitività individuale e solidarietà collettiva. È questa la sfida che Confassociazioni intende raccogliere, ed è per questa visione che riconoscimenti come il “Civitas Mundi” rappresentano per noi, al contempo, uno stimolo prezioso e una responsabilità ulteriore.»

 

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