Anno: XXVIII - Numero 148    
Giovedì 30 Luglio 2026 ore 13:30
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Stretta anti maranza: acceso il dibattito sul disegno di legge.

I ragazzi vanno responsabilizzati dando loro diritti e doveri

Stretta anti maranza: acceso il dibattito sul disegno di legge.

Stretta anti maranza. Fa discutere la nuova misura sui reati dei minori. Lo scontro sul ddl del governo sulla giustizia minorile esplode prima ancora del confronto parlamentare. È un ddl che divide: contrarie le opposizioni e i giudici, preoccupata l’Unicef Italia (“la repressione non serve”), perplessi gli psichiatri e i sociologi alla Crepet perché a loro dire il provvedimento non affronta il nodo centrale del problema. Anzi rilancia una proposta che già incendia il dibattito, cioè abbassare la maggiore età a 16 anni. In soldoni: reprimere non basta, “i ragazzi vanno responsabilizzati dando loro diritti e doveri”. Mica facile.

Sono diverse le novità. Due i punti chiave: il fermo di prevenzione per le strade su ragazzi considerati a rischio, e stop ai risarcimenti per chi delinque. I sociologi dicono che “bisogna avere coraggio di abbassare la maggiore età a 16 anni “. E ciò per una ragione molto semplice e condivisibile: la libertà ha sempre un prezzo. Se ragazzi e ragazze di 13 o 14 anni stanno in piazza fino alle due di notte, se fanno le “seratone”, vivono come adulti. E allora bisogna essere coerenti: abbassare la maggiore età significa riconoscere diritti, come votare o prendere una casa in affitto, ma anche doveri. Esempio:  il maranza beccato con un coltello “deve rispondere delle proprie azioni esattamente come un quarantenne” (parola di Paolo Crepet).

Mentre Giorgia Meloni tira dritto – fiero l’occhio e svelto il passo –  piovono critiche e dubbi da più parti. Opposizioni, penalisti, associazioni varie, persino l’ex cappellano al Beccaria, don Rigoldi (“con i ragazzi occorre dialogo e ascolto”) si fanno sentire. Tutti contestano, pur con sfumature diverse, una svolta giudicata repressiva e poco educativa. In altre parole temono che la nuova norma avvicini la giustizia minorile a quella degli adulti e criminalizzi il disagio giovanile. Secondo alcuni magistrati avrà pochi effetti pratici. In ogni caso i maranza, le baby gang, sono una emergenza. Vedi i recenti casi (Roma Colosseo, Milano, Torino, Jesolo, Corsico).Parliamone.

 

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