Anno: XXVIII - Numero 144    
Venerdì 24 Luglio 2026 ore 13:30
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Stop del Quirinale al condono dei no vax

L'emendamento resta bloccato. Il Colle fa capire che una sanatoria per i medici radiati non passerà.

Stop del Quirinale al condono dei no vax

L’operazione politica per riportare in corsia i medici radiati durante la pandemia si è arenata prima ancora di arrivare al Quirinale. È bene chiarire un punto: il Presidente della Repubblica non ha respinto né rifiutato di firmare alcuna legge, perché il testo definitivo non è mai giunto sul suo tavolo per la promulgazione. Il disegno di legge è infatti fermo in Parlamento, dove la maggioranza è impantanata in uno stallo politico che ha congelato l’intero provvedimento.

Al centro della polemica c’è l’emendamento presentato dalla deputata di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri nell’ambito del disegno di legge sulla riforma delle professioni sanitarie. La proposta avrebbe consentito il reintegro dei medici radiati dagli Ordini professionali per comportamenti tenuti durante l’emergenza Covid-19, compresa la diffusione di tesi prive di fondamento scientifico e la promozione di terapie non validate.

L’iniziativa ha provocato una durissima reazione del mondo medico. La Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (FNOMCeO) ha espresso una netta contrarietà, ricordando che i provvedimenti disciplinari non furono adottati per opinioni personali, ma per violazioni dei doveri professionali e deontologici, con comportamenti ritenuti incompatibili con la tutela della salute pubblica.

Il dibattito ha inevitabilmente riaperto una ferita ancora viva. Durante la pandemia centinaia di medici persero la vita nell’assistenza ai pazienti affetti da Covid-19, mentre ospedali e terapie intensive affrontavano una delle più gravi emergenze sanitarie della storia repubblicana. In quel contesto, il reintegro dei professionisti radiati è stato interpretato da molti come un segnale politicamente e simbolicamente inaccettabile.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, dal Quirinale sarebbero stati chiesti chiarimenti al Ministero della Salute sull’emendamento. Il messaggio emerso sarebbe stato inequivocabile: una norma contenente quella sanatoria incontrerebbe serie criticità sotto il profilo istituzionale. Una posizione che ha avuto un peso determinante nel congelare l’iniziativa.

Il risultato è che il provvedimento resta fermo nelle commissioni parlamentari, mentre la maggioranza cerca una via d’uscita che eviti uno scontro istituzionale con il Colle. Per ora il cosiddetto “condono” ai medici no vax non esiste: non è legge, non è stato promulgato e non ha superato il vaglio politico. Ma il semplice tentativo di riaprire le porte della professione a chi era stato radiato per gravi violazioni deontologiche continua ad alimentare uno dei confronti più aspri tra politica, comunità scientifica e istituzioni.

 

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