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Cassa Forense, fino a 3.000 euro per studi e famiglie

Dal 16 luglio via ai bandi 2026: contributi per digitalizzazione, praticanti e famiglie numerose fino a 3.000 euro.

Cassa Forense, fino a 3.000 euro per studi e famiglie

Dal 16 luglio si aprono le domande per quattro misure dedicate ad avvocati e praticanti: incentivi per la digitalizzazione degli studi, contributi per la preparazione all’esame di abilitazione e sostegni economici per le famiglie numerose. Un pacchetto di interventi che punta a rafforzare innovazione, formazione e welfare nella professione forense

Con l’apertura delle domande fissata al 16 luglio 2026, Cassa Forense mette in campo quattro nuovi bandi destinati a sostenere gli iscritti in alcuni degli ambiti più strategici della professione: innovazione tecnologica, formazione dei giovani avvocati e tutela del nucleo familiare. Le iniziative, che resteranno aperte fino a fine settembre o fine ottobre a seconda della misura, prevedono contributi economici per favorire la competitività degli studi legali e migliorare il sistema di welfare dedicato alla categoria.

Tra le novità spicca il Bando n. 6/2026, che finanzia la realizzazione di sale videoconferenze negli studi professionali. L’obiettivo è incentivare l’utilizzo di strumenti ormai indispensabili per il lavoro quotidiano degli avvocati, dai rapporti con la clientela alle udienze da remoto e alle comunicazioni con gli uffici giudiziari. Il contributo copre il 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 1.500 euro, per l’acquisto delle principali attrezzature tecnologiche, come computer, monitor o videoproiettori, webcam e microfoni ambientali. Le domande potranno essere presentate dal 16 luglio al 30 ottobre 2026.

Spazio anche ai futuri professionisti con il Bando n. 7/2026, rivolto ai praticanti avvocati impegnati nella preparazione dell’esame di abilitazione. La misura riconosce un contributo pari al 60% delle spese sostenute, fino a 1.000 euro, per la frequenza delle Scuole Forensi, dei corsi di preparazione e per l’acquisto di manuali, codici commentati, compendi e riviste giuridiche. Possono accedere all’agevolazione i praticanti under 35, iscritti al Registro da non oltre sei anni. Anche in questo caso le richieste saranno aperte dal 16 luglio al 30 ottobre.

L’attenzione alla trasformazione digitale prosegue con il Bando n. 8/2026, dedicato all’acquisto di strumenti informatici destinati all’attività professionale. Il contributo arriva al 60% della spesa, fino a 2.000 euro, ed è rivolto ad avvocati, praticanti e studi associati. L’iniziativa punta ad accompagnare l’evoluzione tecnologica degli studi legali, sempre più chiamati a operare in un contesto caratterizzato da servizi digitali e processi telematici. Le domande potranno essere presentate fino al 30 ottobre 2026.

Sul fronte del welfare familiare, il Bando n. 17/2026 introduce un sostegno economico destinato agli iscritti con almeno tre figli di età inferiore ai 26 anni. Il contributo previsto è di 2.000 euro per le famiglie con tre figli e sale a 3.000 euro per quelle con più di tre figli, con assegnazione sulla base di una graduatoria elaborata secondo il valore ISEE. Per questa misura il termine per la presentazione delle domande è fissato al 30 settembre 2026.

 

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