Anno: XXVIII - Numero 132    
Mercoledì 8 Luglio 2026 ore 13:30
Resta aggiornato:

Home » Interoperabilità digitale, i tributaristi rilanciano la riforma europea

Interoperabilità digitale, i tributaristi rilanciano la riforma europea

Alla consultazione della Commissione europea Alemanno chiede regole uniformi, IA sicura e meno burocrazia per imprese e professionisti.

Interoperabilità digitale, i tributaristi rilanciano la riforma europea

La digitalizzazione della Pubblica amministrazione europea passa attraverso un sistema capace di dialogare in modo uniforme tra Stati, amministrazioni e livelli istituzionali. È questa la sfida posta dalla revisione del Quadro europeo di interoperabilità (QEI) dei servizi pubblici digitali transfrontalieri e intersettoriali, oggetto della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea alla quale ha partecipato anche l’Istituto Nazionale Tributaristi (INT), rappresentato dal presidente Riccardo Alemanno.

L’obiettivo della revisione è costruire un ecosistema digitale europeo nel quale dati, piattaforme e servizi pubblici possano comunicare senza ostacoli, semplificando gli adempimenti amministrativi e favorendo il funzionamento del mercato unico. Un cambiamento destinato ad avere ricadute dirette sull’attività quotidiana di professionisti e imprese, soprattutto in ambito fiscale.

«I professionisti del settore tributario rappresentano un pilastro fondamentale nell’intermediazione tra il tessuto imprenditoriale, composto prevalentemente da PMI, e la Pubblica amministrazione», sottolinea Riccardo Alemanno. «Di conseguenza, i limiti strutturali dell’attuale impianto di digitalizzazione ricadono direttamente sulla loro operatività quotidiana e sulla competitività delle imprese assistite.»

Per l’INT la revisione del Quadro europeo di interoperabilità costituisce un’occasione per affrontare criticità ormai consolidate, che incidono sull’efficienza del sistema amministrativo e aumentano tempi e costi di gestione.

Il primo tema riguarda la frammentazione dei sistemi digitali della Pubblica amministrazione. Secondo l’Istituto, l’interoperabilità continua a essere applicata in modo disomogeneo, con differenze significative non solo tra i diversi Paesi europei, ma anche all’interno delle amministrazioni nazionali, centrali e territoriali.

Una situazione che si riflette in particolare sulla fiscalità locale. I tributaristi, infatti, devono operare quotidianamente con piattaforme digitali, procedure e standard differenti da Comune a Comune o da ente a ente, affrontando complessità operative che rallentano il lavoro e aumentano il rischio di errori.

L’INT ritiene quindi prioritario che il nuovo Quadro europeo trasformi l’interoperabilità in un elemento strutturale dell’organizzazione amministrativa e non in una semplice sommatoria di progetti tecnologici. Il principio dovrebbe essere quello del riutilizzo delle soluzioni digitali lungo tutti i livelli istituzionali – europeo, nazionale, regionale e locale – attraverso standard condivisi e procedure uniformi.

Un secondo capitolo della proposta riguarda l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei servizi pubblici digitali. La Commissione europea punta infatti a costruire un’infrastruttura “AI-ready”, cioè predisposta all’utilizzo delle nuove tecnologie.

Per i professionisti del settore tributario questo potrebbe tradursi in un significativo miglioramento della gestione delle informazioni fiscali e finanziarie. Sistemi interoperabili alimentati dall’intelligenza artificiale consentirebbero infatti la precompilazione automatica dei dati, controlli più rapidi e verifiche transfrontaliere più efficaci, riducendo gli errori materiali e velocizzando gli adempimenti.

Parallelamente, l’INT richiama l’attenzione sulla necessità di garantire la piena tutela della privacy e della sicurezza delle informazioni trattate. I professionisti iscritti ai sensi della legge 4/2013 operano infatti nel rispetto di precisi obblighi normativi in materia di protezione dei dati personali e ritengono indispensabile che il nuovo modello europeo si fondi su standard aperti, tecnologie trasparenti, soluzioni open source e un’effettiva sovranità dei dati.

Il terzo punto evidenziato dall’Istituto riguarda gli effetti economici della riforma. Secondo le stime elaborate dalla Commissione europea, una piena interoperabilità dei servizi pubblici digitali potrebbe generare risparmi per le imprese compresi tra 5,7 e 19,2 miliardi di euro, grazie alla riduzione degli oneri amministrativi e dei costi di conformità nelle attività transfrontaliere.

Benefici che, secondo l’INT, riguarderebbero anche i professionisti. Eliminare le attuali barriere tecnologiche e burocratiche consentirebbe infatti ai tributaristi di dedicare maggiormente le proprie competenze alla consulenza strategica, alla pianificazione fiscale e al supporto dello sviluppo delle imprese, anziché impiegare tempo nel superamento di procedure frammentate e sistemi informatici non comunicanti.

Nelle osservazioni trasmesse alla Commissione europea, l’Istituto Nazionale Tributaristi sottolinea inoltre la necessità che il futuro Quadro europeo di interoperabilità definisca orientamenti operativi chiari e vincolanti, standardizzando i canali di trasmissione dei dati fiscali e finanziari e coinvolgendo stabilmente le associazioni professionali nella governance dei progetti di interoperabilità.

Secondo l’INT, i professionisti rappresentano infatti gli utenti intermediari dei servizi digitali pubblici e possono offrire un contributo concreto nella progettazione di strumenti realmente funzionali alle esigenze di imprese e contribuenti.

Il messaggio finale dell’Istituto è chiaro: il passaggio da un modello basato su iniziative volontarie e progetti isolati a un ecosistema europeo integrato, interoperabile fin dalla progettazione, rappresenta una condizione indispensabile per modernizzare la Pubblica amministrazione, rafforzare il mercato unico digitale e accrescere la competitività del sistema economico europeo. Una trasformazione che, secondo l’INT, non riguarda soltanto l’innovazione tecnologica, ma anche la qualità dei servizi offerti a cittadini, imprese e professionisti.

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter!Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e libri inerenti la tua professione.

ISCRIVITI

Altre Notizie della sezione

Archivio sezione

Commenti


×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.