Anno: XXVIII - Numero 125    
Lunedì 29 Giugno 2026 ore 13:30
Resta aggiornato:

Home » Le novità della previdenza complementare dal 1° luglio 2026

Le novità della previdenza complementare dal 1° luglio 2026

Adesione automatica ai fondi pensione e nuove regole per gli investimenti tra le nuove misure di quest’anno.

Le novità della previdenza complementare dal 1° luglio 2026

Dal prossimo 1° luglio entreranno in vigore le nuove regole sulla previdenza complementare introdotte dalla legge di Bilancio 2026. La principale novità riguarda l’adesione ai fondi pensione: in assenza di una scelta esplicita, i lavoratori alla prima occupazione saranno iscritti automaticamente al fondo negoziale previsto dal contratto collettivo, con possibilità di recesso entro 60 giorni. Per le adesioni tacite, oltre al Tfr verranno versati anche i contributi del lavoratore (al ricorrere di determinati requisiti reddituali) e del datore di lavoro. Cambiano inoltre i criteri di investimento delle somme conferite automaticamente, che saranno modulati in base all’età e all’orizzonte temporale dell’aderente. Dal 1° luglio inoltre è prevista anche una maggiore flessibilità nelle prestazioni grazie a nuove tipologie di rendita, pensate per offrire maggiore flessibilità nella fase di erogazione delle prestazioni pensionistiche. Dal prossimo 31 ottobre, infine, chi trasferirà la propria posizione da un fondo negoziale (chiuso) a un fondo aperto o a un Piano individuale pensionistico (Pip), dopo almeno due anni di iscrizione, conserverà il diritto al contributo del datore di lavoro previsto dal contratto collettivo.

L’infografica

 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter!Ricevi gli aggiornamenti settimanali delle notizie più importanti tra cui: articoli, video, eventi, corsi di formazione e libri inerenti la tua professione.

ISCRIVITI

Altre Notizie della sezione

Inail: 26 milioni per le borse ai superstiti

Inail: 26 milioni per le borse ai superstiti

26 Giugno 2026

Il Ministro Calderone: «Aggiungiamo agli strumenti esistenti 26 milioni di euro l’anno per la formazione di bambini e ragazzi, dalla scuola primaria all’università. Un modo concreto per mettere in sicurezza il futuro».

Archivio sezione

Commenti


×

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.