IA "Fare surf con l'intelligenza artificiale": la medicina legale italiana progetta il suo futuro.
All'Università Campus Bio-Medico di Roma il workshop "AI & Medicina Legale" che apre il 47° Congresso Nazionale SIMLA - 17 giugno
Non fermare l’onda e nemmeno subirla: imparare a cavalcarla. È l’immagine scelta dal Professore Vittoradolfo Tambone, Ordinario di medicina legale e bioetica all’Università Campus Bio-Medico di Roma per spiegare l’approccio della medicina legale italiana verso l’innovazione: “Noi vogliamo fare surf con l’intelligenza artificiale, per una medicina legale sempre migliore”. All’importante appuntamento precongressuale parteciperà una platea composta da medici legali e player tecnologici. Non si tratta di invitare un’azienda a “fare la lezione”, ma di metterla allo stesso tavolo della medicina legale. Nel caso specifico le aziende sono coinvolte non solo per presentare soluzioni, ma per dire con franchezza: “Ecco di cosa abbiamo bisogno dalla medicina legale per poter lavorare meglio, in modo regolato e responsabile”. Allo stesso tempo, i medici-legali presenti sono chiamati a esplicitare i propri bisogni: quali problemi concreti incontrano? Quali sono le aree in cui la capacità computazionale dell’IA può davvero fare la differenza, senza annullare il giudizio umano ma rafforzandolo?
Un appuntamento, dunque, che intende tracciare la rotta in un campo come quello dell’IA e delle sue applicazioni, imprescindibile per ogni professione.
Il workshop si svolgerà il 17 giugno presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma (Via Regdo Scodro, 42 – edificio Cu.Bo)
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