La vera sfida è conquistare gli indecisi: sono uno su tre.
Fdi resta primo, cresce Avs.
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L’ultimo sondaggio dell’Istituto Piepoli fotografa un quadro politico stabile: Fratelli d’Italia resta nettamente primo partito nonostante un lieve calo, il centrosinistra non riduce le distanze e cresce solo Alleanza Verdi e Sinistra. Nel centrodestra Forza Italia supera la Lega, mentre il dato più rilevante resta l’ampia quota di indecisi e astenuti, che coinvolge circa un elettore su tre e potrebbe influenzare i futuri equilibri elettorali.
Poco si muove, ma qualcosa si muove. L’ultimo sondaggio dell’Istituto Piepoli conferma che il partito di Giorgia Meloni resta largamente il primo d’Italia, ma Fratelli d’Italia perde mezzo punto e scende al 28,5%. È un segnale che non possiamo legare ai risultati delle ultime elezioni comunali (il sondaggio è precedente, le interviste sono state realizzate il 3 e 4 giugno) ma che arriva insieme al calo della Lega, che si ferma al 6%. Per il governo, comunque, non cambia molto. La maggioranza continua a mantenere un vantaggio netto sulle opposizioni e FdI resta lontano dalle percentuali degli altri partiti. Tuttavia, dopo mesi di sostanziale stabilità, anche piccoli cambiamenti possono indicare nuove tendenze nell’elettorato.
C’è poi un elemento che continua a colpire osservando i numeri. Negli ultimi mesi le piazze contro alcune scelte del governo sono apparse spesso molto partecipate e il dibattito pubblico, soprattutto sui social, restituisce l’immagine di un Paese attraversato da un forte dissenso per questo esecutivo. Un dissenso però che non sembra avere ripercussioni sul gradimento del governo.
Il Pd principale forza di opposizione, AVS continua a crescere
Il Partito democratico resta fermo al 21%: abbastanza per consolidare il ruolo di principale forza di opposizione, non abbastanza per ridurre davvero la distanza dalla premier. Chi sorride è invece Alleanza Verdi e Sinistra, che cresce al 7% e continua a ritagliarsi uno spazio sempre più rilevante nel campo progressista. La crescita di AVS conferma una dinamica che si registra da tempo: il partito guidato da Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli sembra riuscire a intercettare una parte dell’elettorato progressista sensibile a temi come ambiente, diritti sociali e politiche del lavoro, rafforzando il proprio peso all’interno dell’opposizione.
Conte perde terreno, Forza Italia resta davanti alla Lega.
Non è una settimana positiva per il Movimento 5 Stelle. Il partito guidato da Giuseppe Conte perde mezzo punto e si attesta al 12,5%, restando comunque la terza forza politica del Paese. Un dato che conferma come il M5s mantenga una base elettorale solida, ma fa ancora fatica a rilanciare la propria crescita dopo il recupero registrato negli ultimi anni.
Nel centrodestra Forza Italia tiene all’8,5% e si conferma davanti alla Lega. Un dato che fotografa ormai una tendenza consolidata: sono ormai lontani i tempi in cui era Matteo Salvini a guidare il fronte. Oggi il partito fondato da Silvio Berlusconi appare stabilmente come il secondo pilastro della maggioranza, mentre la Lega continua a inseguire.
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Ma il numero che più di tutti racconta il momento della politica italiana è un altro: il 33% degli intervistati si dice indeciso oppure intenzionato ad astenersi. In altre parole, un elettore su tre oggi non sceglierebbe nessun partito. È un dato che accompagna ormai da anni tutte le rilevazioni, ma che continua a pesare sugli equilibri politici. Se una parte di questo elettorato dovesse tornare alle urne, i rapporti di forza potrebbero cambiare nettamente. Per questo, più che gli spostamenti di qualche decimale tra i partiti, la vera sfida resta conquistare chi oggi si tiene lontano dalla politica o non si riconosce in nessuna delle offerte presenti sulla scheda elettorale.
Sintesi in tabella dei dati riportati dal sondaggio Piepoli
Tabella dei consensi
Partito/Area | Consenso (%) | Variazione indicata nell’articolo |
Giorgia Meloni – Fratelli d’Italia | 28,5 | -0,5 punti |
Partito Democratico | 21,0 | Stabile |
Movimento 5 Stelle | 12,5 | -0,5 punti |
Forza Italia | 8,5 | Stabile |
Alleanza Verdi e Sinistra | 7,0 | In crescita |
Lega | 6,0 | In calo |
Indecisi/Astenuti | 33,0 | Dato molto elevato |
Classifica dei partiti
Posizione | Partito | Consenso (%) |
1 | Fratelli d’Italia | 28,5 |
2 | Partito Democratico | 21,0 |
3 | Movimento 5 Stelle | 12,5 |
4 | Forza Italia | 8,5 |
5 | Alleanza Verdi e Sinistra | 7,0 |
6 | Lega | 6,0 |
Analisi politica
- FdI resta dominante
Nonostante una lieve flessione, Fratelli d’Italia mantiene un vantaggio di 7,5 punti sul PD e oltre 16 punti sul M5S. La leadership del centrodestra appare quindi ancora solida e lontana dall’essere messa in discussione.
- Il centrosinistra non recupera terreno
Il Partito Democratico rimane fermo al 21%. Pur consolidando il ruolo di principale opposizione, non riesce a trasformare il malcontento verso il governo in crescita elettorale. La distanza da FdI resta significativa.
- AVS è il partito più dinamico dell’opposizione
Alleanza Verdi e Sinistra continua la crescita osservata negli ultimi mesi. Il 7% rappresenta un risultato rilevante perché:
- rafforza il peso della sinistra ecologista;
- intercetta elettori sensibili a ambiente e diritti sociali;
- aumenta il proprio potere negoziale all’interno dell’area progressista.
- M5S in fase di stallo
Il Movimento 5 Stelle rimane terza forza nazionale ma perde slancio. Il 12,5% conferma un elettorato fedele, ma non sufficiente per tornare ai livelli che potrebbero renderlo competitivo per la leadership dell’opposizione.
- Forza Italia supera stabilmente la Lega
Il sorpasso di Forza Italia sulla Lega non sembra più episodico:
- FI è al 8,5%;
- Lega al 6%.
Questo conferma il ridimensionamento politico di Matteo Salvini rispetto agli anni in cui il partito guidava il centrodestra.
Il dato più importante: gli indecisi
Indicatore | Valore |
Indecisi/Astenuti | 33% |
Equivalenza | 1 elettore su 3 |
Questo è probabilmente il dato più significativo dell’intero sondaggio.
Se anche solo una parte degli indecisi tornasse a votare:
- il centrosinistra potrebbe recuperare terreno;
- il M5S potrebbe trovare nuovi margini di crescita;
- anche il centrodestra potrebbe consolidare ulteriormente il vantaggio.
In altre parole, gli spostamenti di mezzo punto tra i partiti sono meno rilevanti del grande “bacino” del 33% che oggi non si riconosce nell’offerta politica.
Conclusione
Il sondaggio descrive una situazione di stabilità con piccoli segnali di movimento:
- FdI resta nettamente primo partito.
- PD stabile ma incapace di ridurre il gap.
- AVS è l’unica forza in crescita evidente nell’opposizione.
- M5S e Lega arretrano leggermente.
- Forza Italia consolida il ruolo di secondo partito della maggioranza.
- La vera partita politica riguarda il 33% di indecisi e astenuti, che potrebbe ridisegnare gli equilibri elettorali più di qualsiasi variazione tra i partiti attualmente rappresentati.
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