IN ARRIVO NUOVE REGOLE PER LE CASSE PREVIDENZIALI .
Allo studio una disciplina quadro per investimenti più prudenti, trasparenza rafforzata e gestione dei conflitti di interesse.
“Il governo predisporrà una disciplina quadro generale recante norme di indirizzo in materia di investimento delle risorse finanziarie degli enti di diritto privato di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n.103, nonché di disciplina dei conflitti di interesse e degli obblighi di informazione nei confronti degli iscritti, anche in relazione agli investimenti e alla gestione del rischio”.
È quanto ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti al question time in Senato rispondendo a un’interrogazione su alcuni investimenti della fondazione Enpam – che gestisce il patrimonio previdenziale dei medici e degli odontoiatri italiani – nell’ambito del sistema bancario italiano.
“In particolare – ha aggiunto Giorgetti – l’obiettivo è quello di orientare l’attività di investimento verso una prudente gestione, tenendo conto delle esigenze derivanti dall’assolvimento delle obbligazioni istituzionali degli enti a fronte della contribuzione obbligatoria degli iscritti alle gestioni previdenziali”.
Il governo mette mano alle regole che disciplinano gli investimenti delle casse previdenziali privatizzate. Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo durante il question time al Senato in risposta a un’interrogazione relativa ad alcuni investimenti effettuati dalla Fondazione Enpam, l’ente che gestisce il patrimonio previdenziale di medici e odontoiatri italiani, nell’ambito del sistema bancario nazionale.
Nel suo intervento, il titolare del Mef ha spiegato che l’esecutivo intende predisporre una disciplina quadro generale contenente norme di indirizzo per la gestione delle risorse finanziarie degli enti di diritto privato disciplinati dai decreti legislativi 509 del 1994 e 103 del 1996, vale a dire le principali casse previdenziali dei professionisti. Il provvedimento dovrebbe intervenire anche sulla disciplina dei conflitti di interesse e sugli obblighi di informazione nei confronti degli iscritti, con particolare riferimento alle scelte di investimento e alle politiche di gestione del rischio.
L’obiettivo dichiarato dal governo è quello di orientare l’attività di investimento verso criteri di maggiore prudenza, tenendo conto della natura delle risorse amministrate e delle finalità istituzionali degli enti. Le casse previdenziali, infatti, gestiscono patrimoni alimentati dai contributi obbligatori versati dagli iscritti e sono chiamate a garantire nel lungo periodo la sostenibilità delle prestazioni pensionistiche e assistenziali.
Secondo Giorgetti, il nuovo quadro normativo dovrà assicurare che le strategie finanziarie siano coerenti con gli impegni assunti nei confronti degli iscritti e con la necessità di preservare nel tempo il valore dei patrimoni previdenziali. Un principio che assume particolare rilevanza in una fase caratterizzata da elevata volatilità dei mercati e da una crescente complessità delle operazioni finanziarie nelle quali gli enti possono essere coinvolti.
L’annuncio arriva nel contesto del dibattito sviluppatosi attorno ad alcune operazioni che hanno visto protagoniste le casse professionali e, in particolare, l’Enpam. L’interrogazione parlamentare chiedeva chiarimenti sul ruolo dell’ente in alcune partite finanziarie legate al settore bancario e sulle garanzie poste a tutela del risparmio previdenziale degli iscritti. Pur ribadendo l’autonomia gestionale delle casse privatizzate, il ministro ha evidenziato la necessità di definire regole comuni che rafforzino i meccanismi di controllo, trasparenza e accountability.
La futura disciplina potrebbe quindi rappresentare un passaggio significativo per l’intero sistema della previdenza professionale privata, introducendo criteri più stringenti nella valutazione degli investimenti, obblighi informativi più dettagliati e strumenti volti a prevenire situazioni di conflitto di interesse. L’intenzione dell’esecutivo è quella di costruire un quadro regolatorio capace di coniugare l’autonomia degli enti con l’esigenza di garantire una gestione prudente ed efficiente delle risorse destinate alle pensioni di milioni di professionisti italiani.
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